L’orecchio impiccione

Pochissimi sanno che Milano che a Milano il detto “anche i muri hanno le orecchie” prende letteralmente in via Serbelloni 10, accanto al portone di Palazzo Sola Busca.

Una zona abbastanza centrale e sicuramente molto frequentata in quanto sede di diversi uffici e attività commerciali, ma tutto viene messo in ombra da una particolarità assolutamente straordinaria e quasi unica nel suo genere.

Edificio progettato e costruito in stile liberty nella seconda metà degli anni venti dall’artista mantovano e milanese d’adozione Aldo Andreani, il nome del palazzo deriva proprio dal grande orecchio di bronzo dotato di padiglione auricolare e condotto uditivo esterno, posto accanto alla porta d’ingresso. 

Questa opera firmata dall’artista Adolfo Wildt intorno gli anni 30 era concepita come citofono, una dei primi esemplari, ora non più funzionante.

La leggenda narra che se si bisbiglia un desiderio nell’orecchio di Wildt , questo si avvera.

Inutile rivelare che, per chi conosce il luogo, la tappa è assolutamente obbligata.

Impossibile non notarlo passandoci davanti. Una piccola meraviglia, sconosciuta ai più ma che rende Milano una città assolutamente eclettica e sorprendente.

Un luogo dove la frenesia e ritmi della città si accompagnano a tradizioni secolari e peculiarità nascoste.

Milano non è quella che appare, Milano è sempre un passo avanti rispetto a ciò che si crede e si vede.

Tocca a noi non darla mai per scontata.

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