Un sogno e Varese al centro

Oggi è un giorno speciale, di quelli che nessuno potrebbe dimenticare. Per me, che ho trovato nel gruppo culturale “La Varese Nascosta” una grande opportunità di espressione e conoscenza, è una di quelle giornate in cui bisogna fermarsi ed esprimere gratitudine.

Non ho mai avuto il piacere di conoscere personalmente Andrea Badoglio, uno dei fondatori del mitico gruppo di promozione culturale, ma ho la certezza che fosse una persona unica, di quelle che non puoi fare a meno di apprezzare per l’ animo gentile e straordinario nell’essenza più intima.

Ebbene, il 25 febbraio sarebbe stato il suo compleanno e credo che non esista modo migliore di festeggiarlo se non raccontando del progetto che lo ha visto protagonista.

Stavolta, è mio compito (graditissimo) raccontare come sia nata una delle realtà più poliedriche e attive della provincia di Varese.

Qualche doverosa premessa è assolutamente necessaria.

La Varese Nascosta è un’associazione culturale nata soprattutto dalla mente di due amici: Andrea Badoglio e Luigi Manco nell’agosto 2015.
Da quasi dieci anni è attiva sul territorio per promuovere iniziative culturali, sociali e filantropiche. 

L’intento principale che ha animato fin dagli esordi il gruppo di lavoro è quello di condividere le meraviglie di una provincia spesso dimenticata e data per scontata dagli stessi cittadini che la abitano, ma anche di porre l’attenzione su tante tematiche come il degrado e la riqualificazione di diverse località. 

Permettendo così di scoprire un territorio “nascosto” anche attraverso memorie storiche dimenticate. 

Uno scrigno di tesori tutto da scoprire e conoscere. 

Animata da diversi volontari che forniscono in modo gratuito e spontaneo il loro contributo attraverso contenuti audiovisivi, letterari e creativi, si avvale anche del supporto di tanti professionisti attivi non solo nella provincia della città giardino: il tutto nella totale libertà di espressione. 

Una delle prerogative de “La Varese Nascosta” è proprio quella di essere apolitica e permettere ad ogni membro la condivisione piena ed pacifica dei suoi pensieri e contributi. 

Ma come nasce tutto questo?

Tutto nasce quasi per caso, come nelle favole più belle.

In una tranquilla domenica d’agosto Andrea Badoglio e Luigi Manco osservano la cappella Baragiola di Varese e si interrogano su quanto la città Giardino e la sua provincia siano poco considerate e apprezzate, nonostante l’incredibile patrimonio che esse mostrino. Nel ristorante “La Corte dei Brutt” affinano l’idea discutendo su eventuali nomi da dare al gruppo che di lì a breve vedrà la nascita: La Varese Segreta, La Varese Dimenticata e poi..eccolo. Il gruppo ha un nome, quello con cui sarà conosciuta e apprezzata, ossia La Varese Nascosta. I primi iscritti sono Andrea Badoglio e l’amico fraterno Luigi Manco e le difficoltà non tardano ad arrivare. Sicuramente e com’è prevedibile, i social sono terreno fertile di cattiveria e pregiudizio. Ma questo non fa desistere i due amici che si buttano in quell’idea, unendo forze e competenze, successivamente si uniranno a loro diverse personalità e l’importanza del gruppo diventerà sempre più capillare e coesa. 

Ad oggi gli iscritti sono oltre 30.000 e giornalmente le richieste di adesione sono in continuo aumento. 

Una realtà importante e stimata divenuta un punto di ritrovo culturale per chi vuole scoprire Varese e il territorio a tutto tondo. 

Il tutto sempre in divenire, perché la realtà è ancora tutta da esplorare.

Purtroppo Andrea è venuto a mancare, ma l’idea che ne ha permeato il cuore è sempre viva e attiva attraverso il ricordo di ciò che lui amava di più: Varese e il territorio che la circonda, spesso dato per scontato e mai onorato come meriterebbe.

Dal sogno di due amici è nata una grande speranza per la mia città, per quel territorio che ha permesso a tantissime persone un avvenire migliore e una bellezza pari a poche altre.

Già perché, grazie allo straordinario lavoro de “La Varese Nascosta” si sta aprendo un meraviglioso universo fatto di arte, cultura, letteratura e tantissimo altro.

Scoperte disponibili e fruibili a tutti, senza distinzioni e attraverso le piattaforme social. Un modo innovativo per promuovere qualcosa che i social network non sono soliti a vedere.

La città giardino non aspetta altro che essere scoperta, spetta a noi il compito di farlo.

E sulle orme di Andrea, sarà un grande privilegio farlo.

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