Un libro che profuma di sogno

“Dormimondo è il posto creato per i sogni e per quelli come te
che ci credono, ma se tu piangi, allora, forse, Dormimondo
svanirà”.

dormimondo, anna valente

Esistono posti incantati e frutto della fantasia che riesci a sentire tremendamente tuoi, aggrappati ai pensieri che attraversano la mente e fanno immaginare di essere lì come parte presente e attiva della storia. Partecipanti silenziosamente attivi ma profondamente vivi di una trama.

Dormimondo è un po’ questo. In bilico tra sogno e realtà, sospesa nel sogno e tanto vicina alla realtà da sentire di viverla. I suoni, le descrizioni e gli episodi dei capitoli, legati da un filo conduttore, sono reali nel cuore mediante parole vivaci e dinamiche.

Tante vicende, attese e frammenti di vita si alternano, in una sorta di frenesia tipica delle sale d’aspetto delle diverse stazioni. Movimento vorticoso e frenesia dell’attesa speranzosa sono i sentimenti che permeano tutto il libro rendendo il lettore bramoso dell’evoluzione dell’opera.

Quasi a dire: ma quando arriva il treno dei sogni?

“Tu hai sempre un buon motivo, ovvero, milioni di buon motivi.
Sogni da addormentata, da sveglia, quando mangi, piangi,
sogni in continuazione e quindi non perdi tempo, ma ti perdi in
te”

dormimondo, anna valente

Personaggi che sembrano presi da fotogrammi di vita reale, di quelli che vedi mentre viaggi e che ti colpiscono e che sai non incontrerai mai. Impressi nella mente per anni e totalmente estranei a qualsiasi giro di conoscenze…eppure, chissà perché e senza motivo, catturano l’attenzione. Variegati ed infiniti i motivi per cui una persona sconosciuta suscita il nostro interesse. Ho sempre pensato che questo accada perché è il nostro inconscio ad emergere e ciò si sposa perfettamente con il senso più intrinseco di Dormimondo.

Questo libro è una celebrazione dell’attimo prezioso che fugge e della scoperta dei tanti, preziosi, aspetti della vita. Istanti sfuggenti, veloci e che non sembrano mai importanti.

Come una stazione o una sala d’attesa, spesso considerati non luoghi ma che in realtà aprono ad un mondo troppo dato per scontato.

Anna Valente non racconta una storia, racconta tante vicende che si intrecciano con un guizzo curioso, ricercato ed accattivante che non può non tenere incollati alla lettura.

Ogni descrizione non è mai lasciata al caso, e spesso tutto viene accuratamente narrato come un grande dipinto dove ogni cosa è un perfetto equilibrio tra armonia e bellezza senza risultare tremendamente scontato.

“Ma prima che inventassero i treni, Morfeo come faceva a
portare i passeggeri a Dormimondo?” gli chiedo così
all’improvviso. Una sonora risata riempie il cielo e il sole di-
venta più luminoso che mai. “Oh, Fanny, certo che ti fai le
domande più strane! Comunque, i treni a Dormimondo sono
sempre esistiti; erano di forme diverse nei secoli scorsi, ma già
c’erano prima che gli uomini li inventassero. Come il fuoco, per
esempio, nell’Olimpo esisteva già nella notte dei tempi.” Lo
guardo stupita. Dimenticavo che sto parlando di un mondo quasi
fatato o meglio mitologico, quindi tutto è possibile.

dormimondo, anna valente

L’autrice, però, compie una piccola rivoluzione e crea una perfetta miscellanea ed eterogenea commistione tra scrittura onirica e mitologia. Attraverso le figure di Morfeo e Apollo, simboli del sogno e della luce si crea un legame estremamente particolare e suggestivo. Spesso il sonno viene rilegato a qualcosa di assolutamente scontato e quasi inutile, mentre invece può essere una via per qualcosa di sublime e infinito.

Tutti i protagonisti sono diretti verso un mondo incantato, verso qualcosa che la mente umana spesso si condanna a non comprendere. Troppo spesso limitata alla realtà che si vede e cieca ad ogni richiamo dell’anima.

Un libro che fa profondamente riflettere ed apre una porta sull’anima attraverso le sue storie, guidandoci verso su ascolto più profondo. Come una guida, siamo letteralmente catapultati dentro la storia senza accorgerci. E nessuno la chiami magia: si chiama dono. Una cosa che possiedono i grandi scrittori, che dispensano, ad un mondo ingrato verso la bellezza che lo attraversa, infiniti modi per essere felice.

Grazie ad opere questa credo che la lettura sia una delle armi più preziose che possediamo contro la banalità e il pressapochismo del mondo.

Sognare per scoprire la bellezza del nostro animo, e tornare a vivere assaporando la meraviglia della realtà più intima e profonda.

C’è lì a un passo dalla realtà e dal mondo la stazione di
Dormimondo.
Il biglietto non devi fare e c’è una comoda poltrona per tutti nel
viaggiare. Non ti sarà chiesto né un documento né da dove
arrivi,
l’unica cosa è tenere sempre i sogni vivi.
Di colori è fatto, quel mondo,
le lacrime cerca di asciugare,
non porti da lì né souvenir né cartoline,
ma solo un sogno da realizzare.
Non c’è una lingua per comunicare,
basterà il tuo pensiero per parlare.
Nessuna valigia,
nessun vestito particolare,
basta essere se stessi per andare.
Non c’è affanno nell’andare,
basta chiudere gli occhi e aspettare,
pochi minuti e il fischio del capostazione.
Si parte, signori, siate sereni,
non toccate le bolle, lasciatele andare,
non intaccatele, nulla cercate di cambiare,
aspettate con calma,
perché un sogno deve essere libero di fare.
E adesso silenzio,
basta parlare, si parte tutti insieme,
Dormimondo non può aspettare.

dormimondo, anna valente

Lascia un commento