La voce del calcio

Chi non conosce Bruno Pizzul?

Pizzul è stato il telecronista della Rai per cinque Mondiali e altrettanti Europei, accompagnando il pubblico nelle notti magiche della Nazionale italiana. Il suo nome è legato a momenti indelebili della storia azzurra, su tutti il trionfo al Mondiale del 1982, raccontato con la sua inconfondibile voce.

Dagli anni ’80 ai primi anni 2000, Pizzul è stato il narratore ufficiale del calcio italiano. Ha seguito la Nazionale con passione e professionalità, raccontando vittorie e sconfitte con il suo stile unico. Nonostante non abbia mai potuto commentare un trionfo dell’Italia in diretta – nel 1982 il telecronista ufficiale era Nando Martellini – la sua voce è rimasta nella memoria di tutti gli appassionati di calcio.

Pizzul si distingueva per un linguaggio colto e misurato, lontano dalle esasperazioni di molti telecronisti moderni. Il suo modo di raccontare il calcio era elegante e rispettoso, un tratto che lo ha reso un’icona per generazioni di telespettatori.

Con la scomparsa di Bruno Pizzul, il giornalismo sportivo perde una delle sue voci più autorevoli e amate. Il suo contributo resterà impresso nella memoria collettiva e nella storia della televisione italiana, a testimonianza di un’epoca in cui il calcio veniva raccontato con passione e misura.

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