
Sicuramente uno dei film più rappresentativi di Eleonora Giorgi, ma uno di quelli che mi ha fatto più divertire. Sia chiaro: il mio non è assolutamente un parere esperto, ma quello di una persona a cui piace guardare film.
Ergo, non mi ritengo una professionista del settore ed ogni commento è sempre gradito ed accetto. Ma veniamo al film.
La regia è di Steno, e in questo film viene ripresa la coppia vincente Giorgi- Pozzetto: già presente in mia moglie è una strega. Il film comunque si presenta come una commedia divertente che procede senza strappare molte risate e la trama verte inizialmente sulle gag. Più divertente la seconda parte, in cui si iniziano a tirare i fili e qui Pozzetto, un ingegnere disoccupato, trova più conveniente farsi assumere come maggiordomo tuttofare da una ricca contessa, percependo una paga più alta di quella che prendeva nell’impresa di costruzioni dei fratelli Ceretti.
Gli equivoci e i ribaltamenti di ruolo sono uno degli ingredienti cardine della pellicola assieme ad alcuni personaggi abbastanza caratteristici e quasi scontati: dal belloccio compagno palestrato della contessa allo stilista eccentrico che la accompagna ovunque.
Una pellicola leggera ma piacevole, a tratti scomoda alla luce del mostruoso politically correct che imperversa dittatore e che fa rimpiangere la libertà di espressione.
Quella vera, senza filtri e priva di offese.
Perché ricordatevi sempre: proibire in nome della libertà è sempre un arma a doppio taglio.

