A metà tra donna e ipocrisia.

Lo ammetto: non sapevo nemmeno chi fosse Martha Stewart, fino a questo prodotto Netflix. E ne sono rimasta affascinata, anche contro le mie aspettative.

Una donna che ha costruito un impero finanziario grazie alle sue doti comunicative e contatti commerciali.

Perché, ovviamente nulla nasce per caso.

Complice un desiderio profondo di rinascita e speranza, la donna riesce a diventare la regina di cucina e casa; i luoghi stereotipicamente legati all’universo femminile.

Scalata al successo tutt’altro che facile, per mille motivi.

Un carattere forse eccessivamente maniacale e preciso, ma che (a ben guardare) si sposa perfettamente l’immagine perfetta che si regala al pubblico.

Casa, giardino, cucina e accoglienza impeccabili. Come evitare di non perdere ogni singolo particolare? Ovviamente con concentrazione ed attenzione ossessiva.

Soprattutto quando ti fai strada in un mondo appannaggio maschile.

Ci avete fatto caso che una donna precisa sul lavoro e sempre apostrofata come una gran stronza?

Una donna che lotta per affermarsi è sempre vista con sospetto perché sradica le regole di un patriarcato becero ed opprimente: ecco, questo sarebbe poco inclusivo. Ma meglio che società parli di cazzate anziché di problemi seri.

L’impero di Martha conosce momenti di apice incredibili per poi collassare su sé stesso rovinosamente a causa di scelte avventate. Né più né meno di tanti altri.

Eppure lei viene messa al rogo, non fisicamente ma in passato forse sarebbe accaduto.

Si paga sempre un prezzo troppo caro per sradicare gli ordini patriarcali precostituiti.

Un prodotto Netflix interessante e dalle molteplici ambivalenze.

Donna furba e arrivista o tenace sognatrice che sopraffatta dalla sua perenne voglia di riscatto?

Qualsiasi cosa si possa scrivere, per lei ha già vinto.

Affermando il suo diritto ad essere una grande stronza sul lavoro, tenace e determinata in mezzo ad un mondo di maschi alfa tronfi del loro potere.

Ha scelto cosa essere e chi diventare ed è stata l’unica nel suo genere.

Il resto sono solo parole, e anche abbastanza pessime.

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