Era il più forte di tutti.

Io mi sono sempre considerato un giocatore di calcio non un
calciatore.
La differenza è forse sottile, ma di fatto importante.
Chi gioca a calcio dà il cosiddetto “tu” alla palla, genera
esclamazioni di stupore, applausi e, a seconda del ruolo, mette
i compagni di squadra in condizione di segnare, di difendere
con maestria ed efficacia, segna gol, salta l’avversario con
tunnel, sombreri, veroniche od appoggia il cuoio al collega di
difesa o centrocampo utilizzando il fosforo di chi vede il gioco
senza dover guardare la palla.
Di converso è facilmente inviso e invidiato principalmente dagli
avversari con minor tasso tecnico.
Il calciatore, invece, cerca la palla per darle dei calci, corre, fa
fallo, segue uno schema e quando sbaglia corre il rischio di
fare male all’avversario o mette i brividi al pubblico e al suo
allenatore.

marco macina, il piu’ forte di tutti

In Italia il calcio è come la fede cattolica: parte integrante e vitale di una comunità. Ossigeno e porto sicuro di tante domeniche per molte persone, sedute sul divano o tra gli spalti di stadi enormi adornati con scenografie uniche e suggestive.

Il pallone è una passione che spesso nasce da bambini, guardando le partite della nazionale e delle squadre del cuore. Venerando e osservando adoranti quei giocatori che si contendono la palla in campo, sognando di essere lì. Cullati dai cori e oggetto degli striscioni sugli spalti. Moderni dei in un mondo che ha perso ogni credo.

Dietro ai calciatori, si nascondono tante storie diverse ed appassionanti. Ognuna con un bagaglio prezioso e straordinario. In fondo, quanti sognano di essere uno di loro?

“Il più forte di tutti” è un libro che racconta la storia di uno dei personaggi più noti e ricordati del panorama calcistico italiano: Marco Macina, player sanmarinese che militò in diversi club nazionali.

La trama è curata sia dall’uomo che dal giornalista Matteo Selleri, in una perfetta scrittura sinergica a quattro mani. Unica e vincente, al pari di una squadra.

Macina è stato riconosciuto come un ottimo giocatore accompagnato da grandi successi e riconoscimenti di allenatori ed esperti del settore.

A tredici anni giocavo nella squadra del Tre Penne di San
Marino, segnavo vagonate di reti, giocavo in maniera
strepitosa per la mia età.
Il signor Giorgio Liverani padre di un amico e compagno di
squadra, rimase colpito dalle mie qualità.
Mi vide nettamente superiore, quindi fuori posto.
Risaltavo, disse, per essere al di sopra di tutti ed essendo lui
tifoso dell’Inter prese un’iniziativa personale senza avvisare né
me né i miei genitori: scrisse a Sandro Mazzola,
magnificandomi come fenomeno e caldeggiando fortemente
un mio provino ad Appiano Gentile.

marco macina, il piu’ forte di tutti

Un talento fin dall’adolescenza, sempre attivo e costante, appassionatamente devoto al pallone e innamorato di uno sport che regala tanto e toglie il doppio.

Tante difficoltà lungo un cammino non sempre facile, partito da una realtà placida e tranquilla come quella di San Marino. Paese raccolto, quasi provinciale, dove la gente vive in modo sereno e le preoccupazioni sono quelle comuni a tanti, trascorrendo senza eccessi.

Il ritratto del calciatore è quello di un ragazzo che ama profondamente ciò che fa ma al tempo stesso non vuole eccedere in eccessi, sicuramente una persona molto matura e intelligente per i suoi sedici anni.

Attraverso un racconto fluido, dinamico e molto introspettivo Matteo Selleri e Marco Macina descrivono le emozioni del ragazzo e le tante riflessioni che ne attraversano i pensieri.

Non ho fatto a meno di pensare a come sia stato difficile dover affrontare un trasferimento da un paese accogliente e quasi ovattato come San Marino ad una città notoriamente cosmopolita come Bologna. Soprattutto alla luce di quello che il protagonista pensa.

Trampolino di lancio di tante aspettative, che dovranno fare i conti con la vita che non sempre va come deve andare. Ridisegnando orizzonti spesso inaspettati ma non per questo pessimi.

Mio padre doveva avere la forza personale di dire di no al
Bologna, lasciarmi a casa e farmi così progredire con la famiglia
accanto fino ad almeno sedici anni, per poi poter spiccare il
grande salto, dato che le qualità non mi mancavano e gli
osservatori a San Marino gironzolavano a dozzine.
Rimanere a casa per crescere, tanto il discorso sarebbe stato
uguale come giocatore, ma migliore come persona.
Ribadisco, questo è il punto focale, la causa primaria di quel
che poi ho fatto. Che l’ho fatto in un certo modo solo perché
avevo quell’età e non perché volessi essere un personaggio a
tutti i costi.

marco macina, il piu’ forte di tutti

Stupiscono e fanno riflettere certe affermazioni, che se rapportate ai giorni nostri sembrano quasi una blasfemia. I giocatori odierni sembra nascano già influencer e personaggi dello spettacolo: protagonisti di cronache e becero gossip.

Marco ama il pallone che calcia, il resto è solo un contorno. Pur apprezzando il riscontro e il gradimento non vuole esserne travolto e diventarne schiavo. Nel cuore vuole essere un campione del calcio non della fama.

Lo sguardo non è quello di una persona bramosa di fama ma di esperienze di vita e traguardi sportivi. Atleta sotto ogni aspetto e con profondo rigore, nonostante l’età.

Meravigliosamente semplice e al tempo stesso profondamente straordinario in un mondo per nulla facile.

Ho fatto tutto da solo. Nel bene e nel male.

marco macina, il piu’ forte di tutti

Un libro che racconta di sogni, aspettative e preoccupazioni con profonda verità e naturalezza.

Attraverso l’occhio adulto di un uomo contraddistinto da un profondo senso riflessivo che analizza tutto senza essere giudice implacabile, che considera la vita una preziosa fucina di esperienza senza rimpianti drammatici o vittimistici.

Opera che andrebbe letta dai ragazzi perché scritta da un vero campione di vita e di sport, finalmente priva di quei divismi a cui tanti calciatori ci hanno abituato.

Un’esortazione ad inseguire i sogni, quelli veri e puliti del cuore, che non fanno rima con il successo ad ogni costo ma sono la realizzazione di ciò che l’anima anela.

Sogni che nascono su campi di provincia, semplici e meravigliosi al tempo stesso che profumano di bellezza e meraviglia.

E la storia di Marco Macina è un’inno ai sogni più belli.

Il premio personale più grande che ho avuto è stato quello di
essermi formato da solo, con i miei pregi e le mie lacune, ma
sempre all’interno di una onestà e di una sincerità che ho
trovato appagante.
Talmente soddisfacente che proprio il mio modo di vivere e gli
infortuni mi hanno fatto diventare più maturo, mi han reso una
persona più posata, con più sale in zucca, trovando la forza di
riprendermi dalle avversità e arrivare al meglio che potesse
capitarmi.

marco macina, il piu’ forte di tutti

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