La donna che affascinò il divo

Misteriosa, silenziosa ed enigmatica.

Natacha Rambova, è stata una danzatrice, scenografa, costumista, designer, sceneggiatrice statunitense, nota per essere stata la seconda moglie di Rodolfo Valentino, dopo una liaison travagliata con il danzatore russo Theodore Kosloff, la Rambova curò anche l’immagine di Rodolfo Valentino.

Attirando su di sé non poche critiche per il carattere complesso e molto determinato.

Disegnava con successo, scene e costumi di molti balletti e, di film scrisse le sceneggiature.
Nata come Winifred Kimball Shaughnessy, a Salt Lake City nel 1897, adottata dal quarto marito della madre, l’industriale di cosmetici Richard Hudnut, prese il nome di Winifred Hudnut, ma assunse lo pseudonimo di “Natacha Rambova” dopo essere stata mandata a studiare in Inghilterra, da dove scappò finendo in Russia.

Lì si dedicò al suo grande amore per la danza, viaggiando in tournée con il Balletto Imperiale Russo, recatasi negli USA venne poi sorpresa dalla rivoluzione, che la costrinse a fermarsi dov’era, fu così che prese a interessarsi di scenografia e costumi.
Fu anche attrice, spiritista, egittologa e donna moderna per quei tempi.

Il divo di Hollywood rimase colpito da una donna tanto sfrontata quanto coraggiosa. La amò con devozione e trasporto ma il loro rapporto finì a causa della carriera in ascesa del divo.

Il suo entourage non vedeva di buon occhio le ingerenze della moglie e l’influenza che ella esercitava su di lui.

Dopo il divorzio,Natacha Rambova lasciò spettacolo e si dedicò al collezionismo e all’egittologia, di cui divenne un’esperta studiosa. Si trasferì a vivere in Europa. Nel 1934, sposò il conte Alvaro de Urzaiz.

A causa di una grave forma di sclerodermia è morta il 5 giugno 1966 a Pasadena all’età di 69 anni.

Donna libera, determinata e mai dimenticata dal divo.

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