
Stasera si è tenuta la prima nazionale del film del regista Fabio Massa, Global Harmony.
Una pellicola sorprendente e coraggiosa, che non lascia indifferenti per trama e coinvolgimento emotivo. E’ un prodotto destinato a far parlare di sé e unico nel suo genere.
Il cast annovera attori di spessore come Enrico Lo Verso, Tomas Arana e interpretazioni carismatiche come quella di Denny Mendez e Sergio Muniz. Anche se la scena, come è giusto che sia, è tutta per la magistrale interpretazione di Morgan David Jones nei panni di un grande e coraggioso eroe moderno.
Protagonista è una figura carismatica e determinata, di nome Richard Foster, il quale decide di abbandonare un futuro agiato e di successo per fondare la Global Harmony Foundation.
Rompendo le fila di un destino che molti sicuramente gli avrebbero invidiato per qualcosa di più grande di una vita fatta di agi, privilegi e ricchezze.
Il sogno che porta nel cuore è un mondo più giusto attraverso un’ organizzazione con il fine di promuovere uguaglianza e giustizia sociale, progetto ambizioso e audace che comporterà non poche difficoltà.

La trama è un susseguirsi di dinamici e straordinari colpi di scena che la arricchiscono di suspence e attesa. Lo spettatore partecipa al destino travagliato del protagonista come parte integrante di un’unica e totalizzante vicenda. Non è una pellicola per i deboli di cuore, ed è un bene perché spesso la verità nuda e scarna di orpelli viene sempre filtrata da ipocriti perbenismi e opprimenti limiti. Conoscere può rivelarsi un cammino tortuoso e mai scontato.
Richard Foster è una sorta di eroe moderno, prometeo che vuole donare un uomo equo e giusto al prossimo e che paga lo scotto di un progetto apparentemente impossibile.
Un tragico incidente, avvenuto in Italia, lo porterà a stabilirsi nel paese di Lampedusa assieme ad una bambina di nome Gaia, a lui affidatagli dalla madre prima della sua dipartita. Prezioso segno del destino che gli permetterà di considerare tanti aspetti ed accadimenti lungo lo sviluppo di quest’idea.
In una delle isole più note e tristemente nota per le vicende di cronaca, il protagonista deciderà di stabilirsi.
Sul territorio creerà dei laboratori creativi didattici destinati a bambini e adulti con poche possibilità di sostenere un adeguato percorso scolastico e di inserimento al lavoro.

Alla luce dell’esperienza sull’isola Richard Foster rivaluta tutta la sua visione della Global Harmony su scala globale cercando di utilizzare mezzi e conoscenze per promuovere la visione e il sogno di un mondo migliore.
La strada che si presenta sarà tutta in salita e piena di ogni tipo di difficoltà. Non una favola da raccontare, bensì un profondo insegnamento di vita.
E l’epilogo sarà straordinario.

Moderno eroe che sembra richiamare il personaggio di Tommaso Moro, creatore di Utopia. Un non luogo dove regna armonia, benessere e pace. Senza confini e discriminazioni.
Certi sogni sanno attraversare i secoli con la forza prorompente delle idee. E noi dobbiamo saperli cogliere ed onorare.
Un film da vedere, per riflettere e comprendere quanto il cambiamento può iniziare da noi e dalla nostra forza.
Anche soli contro tutti, possiamo diventare invincibili.
Serata toccante e meravigliosa per un film che merita successo e riconoscimento.
L’arte che scuote, rimbomba nell’ animo con un grande messaggio.
Non si può fare tacere la sete di giustizia ed uguaglianza.

