Paesaggi del cuore e dell’anima.

I quadri di Leonello Rossi mi hanno scaldato il cuore. Per un ricordo prezioso e pieno d’amore: la sua pittura mi ricorda molto quella di una persona cara.

Soggetti diversi ma tutti profondi e d’impatto. Fotografe fissate ricche di diversi particolari.

Una casa in una deliziosa campagna che strizza l’occhio a Van Gogh: possiamo infatti notare come la pennellata sia fluida e dinamica come un pensiero.

Si intuisce che le creazioni siano un divenire di immagini e pensieri. Diario di emozioni preziose ed uniche.

Immagini, o meglio fotografie di paesaggi quieti e placidi. Porti sicuri dove fare riposare il cuore. I tratti definiti ma non eccessivamente marcati. Poesia di colore e anche di suoni.

Leonello Rossi compie, infatti, una magia silenziosa ma travolgente al tempo stesso. I rumori del mare si possono sentire, perché sono un richiamo al cuore alle sensazioni che spesso rimangono assopite.

Avete presente quando ascoltate il mare attraverso una conchiglia? La sensazione è esattamente quella. Travolti da una meraviglia come il mare e la sua infinita distesa.

Uno degli spettacoli più belli del creato, reso fotogramma di bellezza da una pittura delicata ed introspettiva.

Osserviamo anche scene di vita semplice, un po’ contadina e un po’ provinciale. Dipinta in stagioni e momenti diversi, ma sempre affascinante e preziosa.

L’uomo in bicicletta hai i contorni definiti ed è parte perfetta di un’unica immagine meravigliosa. Periodo autunnale o invernale? L’abbigliamento suggerisce che il freddo sia abbastanza pungente, eppure il soggetto corre lungo la riva e osserva i particolari.

Fermando un momento unico in un’azione come tante.

Le campagne, i prati e le loro distese che accolgono sogni e pensieri di individui di ogni sorta sono un palcoscenico verso l’infinito. Indefinito ma mai così vicino all’anima degli esseri umani.

Non è un caso che un pittore decida di ergere come prediletti simili ambientazioni. E’ una scelta che brama la voglia di meraviglia, libera da ogni confine o costrizione. Scevra da ogni oppressione o vincolo.

Rappresentare un paesaggio richiede cura, studio ed attenzione per i tantissimi particolari da analizzare e scrutare, riproducendoli in scala sulla tela, e non è possibile non fare un parallelo con gli impressionisti.

Viene da supporre che la tecnica pittorica e la realizzazione dell’opera sia stata svolta en plain air, ossia all’aria aperta e in momenti differenti. I colori scelti sono caldi, vibranti ed accoglienti come un profondo abbraccio dell’artista al suo pubblico.

Quadri che non vanno solo visti o osservati, bisogna avvicinarsi con la mente aperta alle percezioni del cuore.

E, credetemi, non è un compito facile ma le meravigliose opere di Leonello Rossi meritano questo.

L’arte come ricordo, come emozione e come presenza. Emozioni che si imprimono su tela e che parlano in attesa che qualcuno le ascolti.

Raccontano di bellezza, straordinaria normalità e infinito.

Oltre quelli orizzonti l’anima sta parlando, non lasciatela inascoltata.

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