Le colonne più famose di Milano

In questi giorni, quasi casualmente, abbiamo parlato in ufficio delle colonne di san Lorenzo…e io non potevo indagare!

Esse si trovano nel centro di quello che è un po’ il fulcro della movida milanese.

Da un lato la Basilica di San Lorenzo, dall’altro le sedici misteriose colonne romane, che portano lo stesso nome della Basilica, alla quale sono legate sin dalla prima costruzione avvenuta all’incirca tra il IV ed il V sec. d.C., quando Milano si chiamava Mediolanum ed era una città romana, anzi era la capitale dell’Impero romano d’Occidente.

Un tempo questa piazza era un atrio quadriportico, uno spazio scoperto delimitato da fabbricati e portici, che accoglieva i fedeli prima dell’ingresso alla Basilica.

Le colonne di San Lorenzo, sono ciò che resta oggi della struttura originaria.
Sedici colonne, sedici bellissime colonne corinzie, con i loro capitelli decorati con foglie di acanto.

Gran parte delle strutture di questo quadriportico furono demolite negli anni ’30 insieme alle case che, nel corso del tempo, gli erano state costruite a ridosso e che probabilmente ne conservavano le strutture originarie.

Doveva essere molto suggestiva la vista della basilica, con la sua cupola che spuntava dal porticato di ingresso, quando il tessuto urbano esistente di fronte alle colonne non era fitto come quello attuale e quindi era possibile una vista della basilica da lontano.

La struttura ecclesiastica  è una delle chiese più antiche di Milano, con le sue origini paleocristiane, delle quali restano tracce nelle due cappelle di S. Aquilino e S. Ippolito ancora esistenti. Ovviamente l’aspetto attuale è il risultato di diversi interventi succedutisi nei secoli, a seguito di incendi, crolli e riqualificazioni.

E la sua lunga vita, rende la basilica ricchissima di memorie e di curiosità, ne ricordiamo solo qualcuna:

  • è una chiesa che ha una forma piuttosto rara, ha quattro absidi, con la sua pianta centrale tetra-conca, che in greco significa appunto quattro conchiglie;
  • custodisce il dipinto della Madonna del Latte, che nel 1585 era esposto in piazza Vetra e al quale si attribuisce il miracolo di aver guarito una donna. Al miracolo seguirono diverse offerte che permisero di terminare i lavori di ricostruzione della cupola iniziati dal cardinale Carlo Borromeo.

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