Una targa,una storia da raccontare.

Varese è sempre stata una città vitale e dinamica, di quelle che non stanno mai ferme. E molti dei suoi abitanti ne sono un grande esempio.

Oggi vorrei raccontarvi di una personalità straordinaria come quella dell’ing. Puricelli.

L’uomo che iniziò ad immaginare che l’Italia potesse essere collegata da strade agevoli e scorrevoli. Per molti è “l’uomo delle autostrade”, una definizione che ben rappresenta quanto il suo operato ebbe importanza.

Visionario, precursore dei tempi e uomo estremamente pragmatico.

Progettò l’ Autostrada dei Laghi (oggi parte dell’A8), ricordata come la prima al mondo per soli veicoli a motore, ma non solo: oltre alla tante opere note, come l’Autodromo di Monza con Alfredo Rosselli, egli fu anche l’ideatore della prima strada bitumata d’Italia.

Nel 1921, tra i comuni di Bodio e Galliate vennero poste le “fondamenta” di quella che sarebbe diventata la prima autostrada d’Italia.

E ieri, 5 aprile 2025, è stata posta una targa in via Baj dove appunto ebbe luogo questo evento straordinario per l’epoca.

Oggigiorno, infatti, le autostrade sono una realtà quotidiana e consolidata, ma negli anni 20 le strade erano tutte da costruire e asfaltare, in un paese come sempre ricco di contraddizioni e precarietà. La strada venne finanziata dallo stesso ing. Puricelli, determinato nel portare avanti il progetto.

Ma i sogni di una persona che guarda al futuro hanno saputo andare oltre ogni difficoltà.

Durante la manifestazione, lungo la strada hanno sfilato vespe e una bellissima auto d’epoca, mentre la targa è stata mostrata dopo un breve discorso delle autorità e dello studioso Liborio Rinaldi.

A tal proposito, si svolgeranno una serie di eventi ” di cornice ” nei prossimi giorni di cui vi parlerò nei prossimi articoli.

Questo ricordo ha un sapore ancora più speciale perché tra le menzioni vi è anche l’associazione “La Varese Nascosta”. Un gruppo da sempre attivo, coeso e sinergico nel ricordare le tradizioni, le origini e la storia della provincia varesina.

Un riconoscimento a persone straordinarie e un grazie sentito e profondo ringraziamento alle figure del presidente Luigi Manco, al vice Presidente Fausto Bonoldi, al consigliere Davide Sottocasa e ai moderatori Cesarina Briante e Bianca Monzoni. Il loro costante lavoro e supporto, assieme a quello degli altri collaboratori, è la linfa che permea l’essenza stessa di questo progetto. Nato dal sogno di due amici fraterni e trasformato in una realtà nota ed attiva.

Il gruppo Facebook conta più di 30.000 iscritti che aumentano quotidianamente, e ogni membro può condividere contenuti, ricordi e aneddoti legati alla città e alla provincia.

E da ieri, in uno dei luoghi simbolo di un progetto straordinario e tenace, la Varese Nascosta risiede. A ricordo che le idee migliori nascosto da sogni, spesso apparentemente irrealizzabili, che diventano realtà.

Una strada per collegare paesi e un gruppo per tenere vive le radici di una realtà che spesso viene data per scontata.

Potete immaginare una simbiosi più profonda?

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