
Domenica 6 aprile si è svolto un evento magico e unico: viaggio nel Giappone più suggestivo ed affascinante a due passi dal lago di Varese.
Nella cornice della corte dei Brut, rinomata per cucina e location, ha preso vita una mostra ed un percorso espositivo a tutto tondo nelle meraviglie del Sol Levante. Tra le stanze di una cascina elegante e ricca di preziosi cimeli di vita contadina, la cultura del Giappone è entrata come benvoluta ospite.
I costumi, esposti nelle stanze della struttura, creavano un perfetto equilibrio tra le diverse culture. Apparentemente agli antipodi, eppure mai così simbioticamente unite.
Quasi connubio di vite ed universo di meraviglia che stupisce e fa riflettere.
Nulla è mai agli antipodi di qualcos’altro, soprattutto se parla al cuore e si nutre di bellezza infinita.





Il percorso era combinato da tre attività. Una mostra fotografica dell’artista Naoya Yamaguchi che attraverso i suoi preziosi scatti ha raccontato del Giappone millenario, profondo e spesso conosciuto alla maggior parte delle persone.
Maschere, costumi e tradizioni di origini che si perdono nella notte dei tempi e catturano per delicatezza, fascino e magia. Esse raccontano di usanze, tradizioni cadenzate in diversi periodi dell’anno.





Vedere dal vivo i costumi ed ammirare la bellezza dei colori e la loro essenza più profonda. Immersi a 360°, ammaliati e cullati da tutto questo. Raccolti in una realtà dal sapore anticamente nostalgico e che ricorda qualcosa che la modernità ci ha fatto perdere.
Le tradizioni riprendono vita e passione, ribelli alla frenesia a cui siamo abituati in una soleggiata domenica dei primi di aprile.





E in tutto questo non poteva mancare “La Varese Nascosta”. La corte del Brut rappresenta per il gruppo un luogo caro e significativo. Parte del cuore di questo sogno è qui, tra queste stanze e riposa tra i tanti oggetti di vita contadina.
Qualcuno mi ha suggerito che il tutto nasca da un cappello, ma ovviamente il mistero rimane ancora aperto e conterò di scoprirlo prima possibile.
Perché tanta bellezza condivisa merita di essere conosciuta ed apprezzata in ogni dove.


