
Tre donne, tre vite accomunate da destino straordinario.
Non esiste un caso nella storia della letteratura paragonabile a quello delle sorelle Brontë: Emily, Anne e Charlotte.
Vissero tutte vite di isolamento, in piena epoca vittoriana, e pubblicarono inizialmente sotto pseudonimi maschili.
Il panorama letterario era appannaggio degli uomini e le donne erano spesso costrette a scrivere nell’ombra.
Non che ora le cose siano cambiate:avete mai letto come pubblicò Joanne Kathleen Rowling il suo primo e famosissimo romanzo?

Ma torniamo alle Sorelle Bronte.
Nel 1847, ciascuna pubblicò un romanzo:
– “Jane Eyre” venne scritto da Charlotte.
– “Cime Tempestose” venne scritto da Emily
– “Agnes Grey” venne scritto da Anne

La famiglia Brontë fu una famiglia appassionata di letteratura inglese del XIX secolo, la cui fama fu dovuta principalmente alle famose scrittrici: poetesse e romanziere, Charlotte nata il 21 aprile 1816), Emily nata il 30 luglio 1818 e infine Anne nata il 17 gennaio 1820.
Le loro opere attirarono subito attenzione e curiosità (non sempre positiva) per la loro originalità e la passione che esprimevano. Solo Jane Eyre, di Charlotte, ottenne un successo immediato. Ma anche Cime Tempestose di Emily, L’inquilina di Wildfell Hall di Anne e Villette di Charlotte, furono in seguito riconosciute come grandi opere della letteratura.

Le tre sorelle, insieme al fratello Branwell, svilupparono la loro immaginazione inventando storie sempre più complesse, in un ambiente familiare colto e incredibilmente innovatore per l’epoca. La precoce perdita della madre e delle due sorelle maggiori segnò profondamente i fratelli e influenzò le loro opere.
I loro destini tragici, così come la loro precocità, contribuirono alla loro fama e, per estensione, a quella dei loro familiari. Dopo la loro morte, e anche durante la vita del padre, nacque un vero culto attorno a loro, che superò i confini dell’Inghilterra.
La loro casa, il presbiterio di Haworth, è stata trasformata in un museo e luogo di pellegrinaggio che ogni anno attira centinaia di migliaia di visitatori da tutto il mondo.



Le sorelle Brontë furono tre scrittrici di incredibili romanzi di passione gotica: molte delle loro opere si ispirano a esperienze personali.
I genitori delle donne, Patrick e Mary Brontë, ebbero sei figli. Patrick, reverendo e poeta autodidatta con forti interessi intellettuali, trasmise la sua passione ai figli.
Dopo la morte di due figlie per tubercolosi a scuola (a 10 e 9 anni), decise che le altre figlie avrebbero studiato a casa sotto la sua guida. L’uomo permise loro di leggere liberamente i libri della biblioteca di casa, oltre ad avere libero accesso a giornali e riviste.
Fu così che, in una vita solitaria, dedicata la mattina ai lavori domestici e il pomeriggio alla scrittura in segreto, le sorelle iniziarono presto ad esprimersi. Le lunghe passeggiate nei boschi e nelle brughiere intorno alla casa forgiarono la loro immaginazione.


Per sfuggire al sessismo dell’epoca, pubblicarono sotto pseudonimi maschili: Currer, Ellis e Acton Bell.
Il loro primo tentativo fu un libro di poesie in comune, edito proprio sotto quei nomi maschili, poiché solo così venivano prese sul serio dai critici.

Un piccolo elenco delle loro opere più celebri, raccontate in alcuni brevi sunti:
Jane Eyre, di Charlotte Brontë:
Racconta la storia di una bambina orfana che cresce in collegio e diventa istitutrice. Viene assunta a Thornfield Hall per istruire la figlia del signor Rochester.
Tra i due nasce l’amore, ma la casa e la vita di Rochester nascondono un oscuro segreto.
Cime Tempestose, di Emily Brontë:
Heathcliff, accolto dalla famiglia Earnshaw, è un ragazzo disprezzato da parenti e servitù. Trova conforto solo in Catherine, che però afferma che non si abbasserebbe mai a sposarlo.
Ferito, Heathcliff fugge e trama vendetta.
L’inquilina di Wildfell Hall, di Anne Brontë:
Romanzo sul tema dell’abuso e dei maltrattamenti in una relazione.
Dopo anni, la decrepita Wildfell Hall è abitata di nuovo da una misteriosa donna, Helen Graham, e suo figlio.
La sua riservatezza e tristezza attirano presto l’interesse e i pettegolezzi dei vicini.

Anche se spesso vengono viste come romanzi d’amore, queste opere vanno molto oltre: sono piene di personaggi complessi, colpi di scena e una continua rivendicazione del ruolo e della forza della donna.
Charlotte, che sopravvisse alle sue sorelle, fu colei che rivelò al mondo la vera identità dei fratelli Bell e poté finalmente godere di quel riconoscimento che sognava fin da bambina.
Patrick Brontë, il padre, fu testimone della fama delle sue figlie e vide come la loro lotta per rompere le regole imposte dalla società ispirò centinaia di scrittrici a seguire le orme delle sorelle Brontë.
Una ribellione che dura ancora oggi e che vede le tre donne come tre, immense pioniere di un futuro equo e giusto.


