Le differenze che non esistono

La soluzione era partire. Far calmare le acque. Guadagnare qualcosa per il futuro, migliorare il credito sociale con il contributo di qualche azienda di import-export per l’Europa…

Ci aveva pensato, in passato ma si era sempre trattenuto.

Guardando Ai, Lang e Li non aveva più dubbi.

Doveva fare tutto quello che era in suo potere per loro.

Un libro è sempre un profondo scrigno di riflessioni e specchio delle verità che spesso gli occhi del pregiudizio negano.

E l’opera di Letizia Meuti incarna tutto questo, nella forma più bella e potente.

Una storia che racconta di due mondi apparentemente agli antipodi eppure legati così intrinsecamente da diventare quasi una cosa sola.

La famiglia Dae- Wang in arrivo in un paese complicato come l’Italia, di cui conosce solo poche e spesso frammentarie informazioni e il professore Andrea Costanzo: uno dei pochi napoletani a non saper fare un caffè.

Si beve in compagnia, si beve parlando, la moka ci mette minuti a farlo buono, dovete tenere pazienza se no non ne vale la pena.

E si conosce il mondo, guardandolo mentre che esce il caffè.

Sullo sfondo Napoli e la sua magia, meravigliosa metropoli bella e selvaggia che unisce e accoglie.

Culture diverse che si scrutano sospettose, in molteplici e spesso esilaranti occasioni, ma che finiscono per diventare un’unica e straordinaria realtà.

La società cinese e quella napoletana raccontate con una narrazione fluida, avvincente e coinvolgente. Sei capitoli ricchi di episodi che invitano alla riflessione e alla condivisione.

Lettura splendida e profondamente vera.

Mentre si allontanavano, Lang sentì che il poliziotto bolognese apostrofava il suo collega:” siete voi dunque Napoletani!”

“Eh. Se no tutto ‘o monn’ eravate costretti a vivere senza cose belle”.

Vi sorprenderà scoprire quanto i pregiudizi possano condizionare pensieri ed opinioni, e come gli esseri umani possano rappresentare una sorpresa e una scoperta continua.

In tutti i sensi.

E questo libro racconta di quella parte migliore che spesso dimentichiamo di avere: quella meravigliosamente umana di ogni uomo.

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