
Il Sacrario Militare di Redipuglia è il più grande sacrario italiano dedicato ai caduti della Grande Guerra. L’ origine del suo nome deriva dallo sloveno “sredij polije” ovvero terra di mezzo”: e lo è di fatto. Non si può non rimanere colpito dal silenzio sovrumano pregno di riflessione e dolore. Un cimitero, a tutti gli effetti.
Custodisce le spoglie di oltre 100.000 soldati, organizzate in una maestosa scalinata con la scritta “PRESENTE”. Il sacrario è un importante monumento storico e un luogo di memoria per la Nazione: da visitare per comprendere quanto possa essere devastante ogni tipo di guerra.


Il Sacrario di Redipuglia ha una storia complessa e significativa, che si intreccia con l’eredità della Grande Guerra e del regime fascista. Inizialmente, il Cimitero degli Invitti, un ossario in cui venivano conservate le salme dei caduti non identificati, fu costruito sul colle Sant’Elia.
L’opera, realizzata sulle pendici del Monte Sei Busi, cima aspramente contesa nella prima fase della Grande Guerra, si presenta come uno schieramento militare con alla base la tomba del Duca d’Aosta, Comandante della III Armata, cui fanno ala quelle dei suoi generali.

Seguono disposte su ventidue gradoni le salme dei 39.857 caduti identificati.
Nell’ultimo gradone, in due grandi tombe comuni ai lati della cappella votiva, riposano le salme di 60.330 Caduti Ignoti.
Nella cappella e nelle due sale adiacenti sono custoditi oggetti personali dei soldati italiani e austro-ungheresi.
I lavori di costruzione iniziarono nel 1935 e si protrassero per tre anni, coinvolgendo un grande dispendio di risorse e un’enorme quantità di forza lavoro. Il grande mausoleo venne realizzato di fronte al primo Cimitero di Guerra dell III^ Armata sul Colle Sant’Elia che oggi è una sorta di museo all’aperto noto come Parco della Rimembranza.
Lungo il viale adornato da alti cipressi, segnano il cammino cippi in pietra carsica con riproduzioni dei cimeli e delle epigrafi che adornavano le tombe del primo sacrario.

Sulla sommità del colle un frammento di colonna romana, proveniente dagli scavi di Aquileia, celebra la memoria dei caduti di tutte le guerre, “senza distinzione di tempi e di fortune”.
L’inaugurazione, nel 1938, fu un evento di grande rilevanza, con la presenza di Benito Mussolini e di migliaia di veterani.
Il Sacrario di Redipuglia non è solo un cimitero, ma un complesso monumentale che vuole celebrare il sacrificio dei caduti e onorare la memoria della Grande Guerra.
Le spoglie dei soldati, disposte lungo i gradoni con la scritta “PRESENTE”, rappresentano un continuo monito alla memoria e al sacrificio di chi ha dato la vita per la Patria.

