
Fabrizio Bini è uno degli autori più poliedrici che ho mai letto. Preciso, metodico e suggestivo senza essere mai stucchevole o eccessivamente capillare nelle descrizioni.
Ciascun romanzo è un viaggio nel mistero circondati dal fascino del lago, le cui acque custodiscono enigmi e tesori inaspettati. Non si può non rimanere estasiati da quanta dicotomia possa contenere un libro e l’ambientazione in cui esso si svolge.
Tutti i libri dell’autore sono uno più bello dell’altro, nonostante abbiano come episodio centrale dei fatti di cronaca e i paesaggi lacustri siano tra i più belli eppure tanto impenetrabili e ambigui.

E quale occasione migliore di approfondire le proprie opere se non uno dei luoghi più suggestivi come Angera?
Una cittadina lagunare sul territorio piemontese le cui sponde si affacciano sulla parte lombarda del meraviglioso lago maggiore. Raccolta in un piccolo borgo di preziose e antiche testimonianze di un passato glorioso.
Presso la Biblioteca Civica di Angera il 7 Maggio alle ore 18.00 Fabrizio Bini incontrerà i suoi lettori e non per raccontare e parlare dell’attività di scrittore e sviluppare i tanti aspetti legate alle vicende dei suoi romanzi.
Occasione preziosa per dialogare con il creatore di libri che sono diventati una pietra miliare nel filone giallista legato ai paesaggi lagunari. Luoghi placidi, eppure tanto dinamici perché centri vitali e appassionati di vita operosa.
Storie nelle storie, dove ogni vicenda si inserisce perfettamente in un’ambientazione senza tempo e quasi incantata.
Persa in una magia quasi magnetica che conduce il lettore verso la scoperta non solo del colpevole o della fine della vicenda, ma anche dei luoghi in cui esso prende vita.
Fidatevi: una volta letti i romanzi, non farete a meno di voler conoscere e scoprire le ambientazioni.


