L’importanza della favola

Uno degli strumenti prediletti nell’antichità per condividere e spiegare in modo semplice molti insegnamenti erano le favole. Esopo e Fedro ne furono maestri straordinari, le cui opere sono giunte immortali fino a noi. La tradizione ha poi visto diverse varianti in età moderna come l’utilizzo di questo strumento da parte degli psicologi durante i loro studi e gli incontri con i pazienti. La favola è qualcosa di immortale, edificante e straordinariamente vicino all’umanità quotidiana.

Personalmente odio la descrizione semplicistica che spesso ne accompagna le relative presentazioni. Dietro ogni storia vi è uno spaccato profondo e introspettivo delle debolezze, fragilità e contraddizioni spiegate con nuda e profonda sincerità.

Tutte le vicende sono sviscerate per capire il vero e intimo significato delle cose.

La verità attraverso la via dell’insegnamento più diretto e comprensibile come la lettura.

Quest’opera di Lorena Failla è esempio di come le favole moderne possano attingere anche da una realtà contemporanea. Ecco quindi la storia di una Mamma single e lottatrice, una bambina adottata, di una lucciola e di un’amore impossibile.

Nonostante vi sia la presenza degli animali, i veri protagonisti dei racconti sono gli uomini e le loro storie. Vicende diverse eppure molto attuali e ricche di significato.

Esattamente come millenni fa, le favole parlano ancora all’anima.

E lo fanno, nel caso di quest’opera, con una narrazione dolce e coinvolgente quasi collocata a metà tra sogno e quotidianità ma così tanto introspettiva da catapultarci al suo interno in modo quasi magnetico.

Rapiti come solo le belle letture sanno fare.

Opera apparentemente veloce e diretta ma che va compresa e riletta con il cuore aperto all’insegnamento e all’ ascolto. Raccontata non solo ai bambini ma anche agli adulti che lottano contro un mondo che non li fa mai sentire abbastanza.

Profondo e delicato grido contro una realtà sorda che ci vuole schiavi di apparenza e perfezione malata, trascurando ciò che gli affetti ci regalano.

Uno di quei volumi da custodire per sentirsi migliori.

Un’po’ alla volta ed imparando ad ascoltarsi.

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