
Un Altro Piccolo Favore” (Another Simple Favor), il film diretto da Paul Feig, vede il ritorno di Stephanie Smothers (Anna Kendrick) ed Emily Nelson (Blake Lively) che si ritroveranno in Italia, nella splendida isola di Capri, per lo stravagante matrimonio di Emily con un ricco uomo d’affari italiano.
Trattandosi di un sequel che vede protagonista due donne con evidenti problemi psichiatrici la trama si sviluppa tra colpi di scena assurdi e perle stereotipate riguardo la cultura italiana.

Emily esce dal carcere grazie ad un nuovo e potente amore, tale Dante Versano: apoteosi del belloccio italiano muscoloso e con un vocabolario di dieci parole in dialetto che la venera e la vuole sposare a Capri.
E perché non scegliere come damigella d’onore chi ti mandato in carcere?
Fa già ridere così, ma andiamo avanti.
Stephanie si trova catapultata a Capri, immersa in un paradiso naturale e circondata da guardie del corpo minacciose, vestite in nero. Tutto sembra presumere che il fidanzato di Emily sia un capo mafia di altissimo livello.

Al matrimonio di Emily si presentano anche madre e zia ed ex marito. Dunque cosa potrà mai accadere in quello che sembra un drama stile dinasty in piena regola?
Piccola anticipazione: gli omicidi sono due questa volta.
Ma quella che potrebbe essere una dark comedy interessante e ricca di colpi di scena si rivela una tragicommedia di pessimo livello.
Un prodotto dove il nostro paese viene dipinto come un posto dove il dialetto (doppiato malissimo tra l’altro) è la lingua principale e la connivenza con la mafia è una cosa assodata.
Su quest’ultimo punto si potrebbe aprire un capitolo infinito, ma ritengo che questo prodotto rappresenti il peggio della nostra cultura e l’ho detestato per questo.
Salvo solo i paesaggi meravigliosi di Capri e lo sconsiglio.
A meno che amiate farvi venire il nervoso di domenica sera.

