Il Cuore di una principessa a Corfù

Lavinia si convinse che se il sole e il mare della Grecia avevano fatto bene alla salute cagionevole della bella principessa, sicuramente avrebbero giovato un pochino anche alle sue pene d ‘amore.

L’amore tra due mondi

Oggi torniamo nella perla di Corfù che ammaliò l’animo coraggioso e tormentato di una delle più note e straordinarie sovrane.

La principessa Sissi, che mal sopportava la rigidità della corte austriaca e la pedanteria della suocera (che celava una protezione affettuosa, anche se espressa in modo rigido e severo), trovò a Corfù il posto ideale in cui rilassarsi e decise di cercare una villa con un’incredibile vista panoramica sul tutto il Golfo. Della villa non rimane traccia in quanto fu poi demolita per fare spazio ad un imponente edificio in stile pompeiano costruito dall’architetto italiano Raffaele Caritto.

Tuttavia sono presenti molteplici e variegati richiami alla costruzione precedente, a testimonianza di quanto l’aura di un personaggio straordinario possa lasciare.

Da amante della cultura classica, la sovrana impreziosì la dimora con statue, colonne e affreschi per ricreare l’atmosfera dell’Antica Grecia. Sissi aveva anche un accesso segreto al mare per godersi un po’ di relax in tutta tranquillità e riserbo.

L’animo era sempre afflitto da una grande inquietudine e da alcuni gravi problemi di salute, dovuti alla forte pressione e agli estenuanti allenamenti che la sovrana si imponeva.

Completata interamente nel 1891, fu chiamata Achilleion” in onore dell’eroe omerico Achille. Infatti, nel giardino era presente una statua scolpita da Gustav Herter di Achille morente nell’atto di rimuovere la freccia dal suo tallone. Uno dei più caratteristici elementi rimane comunque il peristilio delle Muse, un portico in stile ionico decorato con le statue delle nove Muse e delle tre Grazie.

Un chiaro richiamo ai diversi templi presenti in Grecia, in particolare ad Atene e che aveva ammaliato la sovrana.

Nel 1898, quando Sissi venne uccisa il suo palazzo passò nelle mani della figlia, la quale non tardò a venderlo a Kaiser Guglielmo II, estimatore dell’Antica Grecia.

Egli rimpiazzò la statua di Achille con un’altra che mostra l’eroe in posizione vittoriosa, che meglio si adattava allo spirito espansionistico della Germania in quel periodo. Essa sovrasta un piccolo promontorio ed è visibile anche dalla strada, quasi ad accogliere i passanti e i visitatori che si recano a visitare il palazzo.

Negli anni, la struttura ebbe parecchie vicissitudini: durante la Prima Guerra Mondiale fu un ospedale militare, durante la Seconda diventò quartier generale nazista.

Tra gli anni Sessanta e Settanta fu sede di un casinò: alcune scene di James Bond in “Solo per i Tuoi Occhi” furono girate in questo luogo magico e suggestivo.

Achilleion, ai giorni nostri, è un meraviglioso museo da visitare a Corfù.

Si può entrare nel palazzo, camminare nei giardini e ammirare le lussuose stanze che ancora sono arredate con la mobilia scelta da Sissi e Guglielmo II ed ammirare anche la statua a lei dedicata.

Immaginando i tanti tormenti ma anche i momenti di felicità che avevano cullato il cuore di una donna forse troppo avanti rispetto alla sua epoca.

Troppo libera e fragile nell’anima, amata e mai compresa.

Piegata da un compito che combatteva quasi autoflagellandosi di diete ferree ed allenamenti estenuanti per essere sempre perfetta.

Unica ed eternamente vera quanto mai nessuna sovrana ebbe il coraggio di essere.

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