Un viaggio verso l’infinito

Ci sono pitture che colpiscono per l’assoluta perfezione dei dettagli, i colori vibranti e l’assoluta linearità rispetto alla realtà. Verismo dell’arte che diventa quasi opera fotografica di un attimo comune reso perfetto dalla bravura di una grande artista.

In questo senso, l’autore ne è custode narratore che restituisce bellezza al mondo.

Immagini percepite con ogni senso, dal gusto all’olfatto in quanto stimolano tutta l’anima all’osservazione di ogni singolo e prezioso particolare.

Vere e proprie esperienze immersive.

Gianna Masoero è una pittrice di impronta fotografica: il suo pennello sembra imprimere l’immagine nella stessa modalità dello scatto. Momenti sfuggenti e preziosi perché irripetibili. L’estro attinge da un presente fatto di occasioni diverse ma anche di profonde riflessioni che si dipanano in scenari a tratti onirici. I soggetti sono reali ma reinterpretati in una chiave nuova, coraggiosa ed innovativa.

Un viaggio, un percorso dove ogni opera è sorpresa, curiosità ma anche interrogativi profondi. Qual è la genesi di ogni opera?

Perché alcuni quadri sono vere e proprie fotografie e altri rappresentazioni senza definizione di tempo e spazio?

Si evince una certa poliedricità nell’uso di diversi soggetti, allocati in pose e ambienti differenti. Sguardi profondi e curiosi, quasi desiderosi di trapassare il confine tra opera e spettatore. Il mare è uno dei tanti protagonisti, e la sua rappresentazione è una cartolina sulla meraviglia.

Straordinaria la ricerca del particolare e lo studio fatto sui corpi umani che sembrano quasi plastici e in movimento, ispirati alla classicità ma che sembrano strizzare l’occhio al più moderno De Chirico. Quest’ultimo pittore ha dato ispirazione anche per l’utilizzo di colori che sembrano richiamare un tenue e ambiguo tramonto, sospeso tra sogno e realtà.

Una sorta di epifania del cuore attraverso l’anima.

Invito a guardare oltre quella realtà che troppo spesso consideriamo banale e ovvia.

Ogni artista è un mondo da scoprire e conoscere, e in queste opere la meraviglia risiede nel fatto che ogni scorcio è magia e stupore. Non solo perché, oggettivamente, si tratta di materiale dalle prospettive ottime, dai colori bilanciati e dalla sapiente bravura tecnica: sono portali dell’arte che conducono l’anima in un viaggio nella riflessione.

Quella vera, su cui dovrebbe interrogarsi ogni essere umano.

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