La condanna a morte dell’Europa.

Oggi ricorre un fatto di cui occorre assolutamente tenere memoria e che segnò, inevitabilmente, l’ecatombe dell’Europa e che fu l’anticamera del secondo conflitto mondiale.

Il Patto d’Acciaio fu un accordo politico-militare, firmato il 22 maggio 1939 tra il Regno d’Italia e la Germania nazista, che sancì un’alleanza a lungo termine tra i due Paesi. L’accordo prevedeva una collaborazione in politica estera e in caso di guerra, con reciproca assistenza e difesa. 

Le due potenze erano perfettamente consapevoli che la loro egemonia dittatoriale era in forte pericolo e attenzionata, soprattutto dagli Stati Uniti, e pertanto decisero di allearsi ulteriormente.

Questa alleanza rafforzò l’intesa politica già esistente tra Italia e Germania, formalizzandola in un accordo più ampio. L’accordo aveva una durata decennale, indicando l’impegno a lungo termine dei due Paesi. Tuttavia, riguardo a questo punto, non era assolutamente scontato il rinnovo alla fine del decennale.

Cosa che fortunatamente, non avvenne mai.

Il Patto d’Acciaio comprendeva clausole politiche, diplomatiche e militari, prevedendo:

  • Reciproco appoggio in caso di conflitto. 
  • Divieto di firmare trattati di pace separati. 
  • Collaborazione in politica estera per la difesa dei rispettivi interessi. 

Esso fu un passo fondamentale nell’avvicinamento tra Italia e Germania e nell’instaurazione dell’Asse Roma-Berlino, che portò alla Seconda Guerra Mondiale. 

Mussolini, nella sua visione espansionistica, vedeva il Fuhrer come una possibile spalla in caso di necessità. Ben pochi sanno che gli uomini erano di caratteri profondamente diversi.

Il Duce era un uomo di poche parole, dal piglio deciso e pragmatico mentre Adolf Hitler non era povero di parole e profondamente attento ai cerimoniali.

Pubblicamente alleati, ma viene sempre da chiedersi se mai si stimassero davvero.

Eppure, insieme compirono qualcosa di ingente e devastante orrore. Complici nelle nefandezze di uno dei periodi più oscuri d’Europa.

L’alleanza tra Italia e Germania, consolidata con il Patto d’Acciaio, ebbe conseguenze significative:

  • La Germania, con una potenza bellica superiore, finì per avere il sopravvento sull’Italia in materia di politica estera. A conti fatti, Mussolini divenne un fantoccio di Hitler.
  • L’Italia, pur non essendo pronta alla guerra, fu costretta a seguire la politica aggressiva della Germania.  E questo causo, a distanza di pochi decenni, un’altra immensa e sconsiderata perdita di vite umane.
  • L’armistizio dell’8 settembre 1943, firmato dall’Italia, dimostrò la fragilità dell’alleanza e il fallimento del Patto d’Acciaio. 

Fu qualcosa di già distruttivo in partenza, ma l’ego e la follia umana uccidono ancora prima di armi e stermini.

E per questo che è un dovere non dimenticare, perché questi orrori non ricapitino più.

Ma a giudicare dal nostro recente, dubito che qualcuno abbia mai aperto un libro di storia.

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