La meraviglia dormiente.

 

È uno dei dipinti più noti ed iconici di fine ottocento, certamente il capolavoro, di Sir Francis Leigthon.

La storia della tela è molto particolare e suggestiva.

Il disegno nacque infatti originariamente per creare la decorazione di una sala da bagno in marmo, ma una volta ultimati i bozzetti frutto di molto studio e lavoro, per rendere la posa della donna addormentata sul sedile di marmo, Leigthon decise di farne un quadro.

Secondo molti critici la posa della modella richiama quella della Notte scolpita da Michelangelo per le cappelle medicee a Firenze, ma ciò che colpisce maggiormente del dipinto è la straordinaria veste trasparente arancione che vela senza nascondere le forme della donna addormentata.

Il tramonto sul mare nello sfondo è come un’eco dei colori in primo piano. L’abito ovviamente, ma anche il viso arrossato dal caldo e dal sonno e i lunghi capelli castano dorato che lo incorniciano sono un chiaro richiamo al calore e arsura estiva.

Un fiore d’oleandro purpureo che si protende verso il capo della donna: essa è una pianta dalle foglie velenose, allusione forse al misterioso legame che esiste tra morte e sonno.

Il dipinto fu terminato nel 1895, pochi mesi prima della morte di Leigthon, e acquistato dai proprietari della rivista The Graphic che fecero omaggio di una copia dello stesso ai lettori nel numero di Natale di quell’anno.

Successivamente scomparve e non se ne seppe più nulla fino al 1960, quando fu trovato da un muratore e portato in un negozio di antiquariato che lo mise in vendita per 50 sterline.

Andrew Lloyd Webber, futuro noto musicista, lo vide e se ne innamorò tanto da volerlo acquistare, ma non riuscì a farsi prestare i soldi che occorrevano e che lui non aveva.

Il dipinto per vie ignote ricomparve nel 1963 ad Amsterdam dove fu acquistato, dopo non aver raggiunto il minimo richiesto in un’asta pubblica, dal filantropo e uomo d’affari Luis A. Ferré per circa 1100 sterline. Ferré lo donò poi alla collezione di dipinti del museo di Ponce a Portorico dove è tuttora conservato, quando non fa il giro dei musei del globo.

Essendo una delle opere più esposte, più richieste e riprodotte al mondo non è inusuale che sia in viaggio in qualche località.

Perennemente in viaggio, nonostante rappresenti un momento di placida e profonda quiete.

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