
Come tutte le cose meravigliose che possono capitare nella vita, esse succedono per caso e in momenti totalmente inaspettati. Durante un weekend in famiglia mi è capitato di scoprire questa mostra e ne sono rimasta profondamente affascinata. Ammetto che non ero a conoscenza, ma passeggiando nel meraviglioso borgo di Fermignano sono rimasta colpita dalla locandina e dalla prima opera che si intravedeva.
Leonarda Faggi mi è venuta incontro e mi ha permesso di visitare questa meravigliosa scoperta, sicuramente un’artista che merita di essere attenzionata e conosciuta per ciò che ha creato.
Un’esposizione assolutamente da non perdere e che sviluppa un tema profondo e viscerale come quello della libertà attraverso i personaggi di Ofelia e Pippa Bacca. Personalità straordinarie, poliedriche e profondamente precursori delle loro epoche.
Apparentemente diverse, per vicende e personalità ma qui riunite in un grande ed unico messaggio.

All’interno di alcuni vecchi lavatoi in disuso sono collocate diverse opere d’arte, tutte simbioticamente legate assieme in una profonda armonia di bellezza e stupore.
Vestiti da sposa bianchi a ricordo dell’ultima performance artistica di Pippa Bacca, ossia spose in viaggio: un pellegrinaggio con indosso abiti da sposa per portare un messaggio di pace nei luoghi martoriati dalle guerre. Lavando i piedi alle balie e regalando ninnoli, a simboleggiare come la delicatezza della maternità possa essere la risposta più coraggiosa alle violenze di conflitti e persecuzioni.
Gesto coraggioso e giudicato in maniera grossolana e pressapochista, perché troppo libero. E, in questo, permettetemi una sottile ironia su come si sia creata un’ondata di risentimento per l’opera di Pippa Bacca mentre nessuno si è mai scusato per averla sbeffeggiata e derisa in maniera poco velata ed educata.
Una martire vestita in bianco intriso di purezza e ingenuità verso un mondo che poco comprende l’anima meravigliosamente infinita di una grande donna.


Ofelia viene invece rappresentata con la delicatezza delle piante, attraverso le quali canta i suoi pensieri e le profonde inquietudini. Anche lei sola contro un destino che la vuole genuflessa a quella che nessuno ha mai compreso se fosse una follia o meno. L’unica che aveva compreso tutto fin dall’inizio e che non volle mai accettare ciò che era già scritto.
Una grandissima prova di quanto la libertà possa presentarsi in diverse forme, attraverso l’arte, il canto e la conoscenza.
E’ suggestiva la scelta della cornice di un luogo simile. Un lavatoio, uno dei luoghi di ritrovo per molte donne, dove spesso si condividevano risate, pensieri e momenti anche di svago.
Mi hanno sempre affascinato questi luoghi che spesso sono stati scrigno prezioso di ricordi, testimonianze e tradizioni.






La stessa Pippa Bacca puliva il suo abito da sposa con una cenere ricavata da un rogo fatto con gli oggetti più cari di amici e parenti. Lavare l’abito era una sorta di purificazione dagli orrori visti attraverso gli affetti più cari.
L’acqua sembra quasi sospendere gli oggetti in una sorta di delicato etere e il bianco, colore dominante di tutta l’esposizione crea una naturale atmosfera evocativa e unica.
Un percorso che diventa sogno e riflessione, immersione completa e totale in ciò che spesso non riusciamo davvero a comprendere.
Viaggio nel mondo di due personalità complesse e considerazione su come essere libera sia qualcosa di profondamente difficile e arduo. Lottare per la propria autodeterminazione è un dovere per onorare il sacrificio di tante persone che ci hanno preceduto.






Difatti, la mostra si chiude con una domanda: cosa è la libertà?
E attraverso un piccolo lembo di tessuto è possibile appendere il proprio pensiero su una stoffa. Ricordo di una condizione troppo spesso negata a troppe persone nei modi più beceri e violenti.
Leonarda Faggi ha creato una grande magia, dando la possibilità a chiunque visiti questa installazione di considerare ed essere partecipi di quanto la libertà, sognata e desiderata, possa essere un tesoro prezioso e anche ingombrante.
Uscendo profondamente consapevoli di quanto la strada verso la libertà sia un cammino ancora tutto da scrivere e definire.




