Difendete le vostre idee, anche se queste potranno costarvi la morte -1

Trascrivo, per intero suddiviso in diverse parti, un discorso che dovrebbe essere pronunciato in ogni scuola di ordine e grado e ricordato come prova d’amore verso la libertà.

L’ho fatto per non dimenticare su quali fondamenta si basa la democrazia di cui godiamo che spesso dimentichiamo di onorare a dovere.

Presidente “Ha chiesto di parlare l’onorevole Matteotti. Ne ha facoltà”.
Matteotti “Noi abbiamo avuto da parte della Giunta delle elezioni la
proposta di convalida di numerosi colleghi. Nessuno certamente, degli
appartenenti a questa Assemblea, all’infuori credo dei componenti la
Giunta delle elezioni, saprebbe ridire l’elenco dei nomi letti per la
convalida, nessuno, né della Camera né delle tribune della stampa

Vive interruzioni alla destra e al centro

Lupi “È passato il tempo in cui si parlava per le tribune!”.
Matteotti “Certo la pubblicità è per voi un’istituzione dello
stupidissimo secolo XIX. (Vivi rumori. Interruzioni alla destra e al
centro) Comunque, dicevo, in questo momento non esiste da parte
dell’Assemblea una conoscenza esatta dell’oggetto sul quale si delibera.
Soltanto per quei pochissimi nomi che abbiamo potuto afferrare alla
lettura, possiamo immaginare che essi rappresentino una parte della
maggioranza. Ora, contro la loro convalida noi presentiamo questa pura
e semplice eccezione: cioè, che la lista di maggioranza governativa, la
quale nominalmente ha ottenuto una votazione di quattro milioni e tanti
voti… (Interruzioni)”.

Voci al centro “Ed anche più!”.

Matteotti… cotesta lista non li ha ottenuti, di fatto e liberamente, ed
è dubitabile quindi se essa abbia ottenuto quel tanto di percentuale che
è necessario (Interruzioni. Proteste) per conquistare, anche secondo la
vostra legge, i due terzi dei posti che le sono stati attribuiti! Potrebbe
darsi che i nomi letti dal Presidente sieno di quei capilista che
resterebbero eletti anche se, invece del premio di maggioranza, si
applicasse la proporzionale pura in ogni circoscrizione. Ma poiché
nessuno ha udito i nomi, e non è stata premessa nessuna affermazione
generica di tale specie, probabilmente tali tutti non sono, e quindi
contestiamo in questo luogo e in tronco la validità della elezione della
maggioranza (Rumori vivissimi). Vorrei pregare almeno i colleghi, sulla
elezione dei quali oggi si giudica, di astenersi per lo meno dai rumori, se
non dal voto.

Vivi commenti – Proteste – Interruzioni alla destra e al centro

Maraviglia “In contestazione non c’è nessuno, diversamente si asterrebbe!”.
Matteotti “Noi contestiamo…”.
Maraviglia “Allora contestate voi!”.

MatteottiCerto sarebbe maraviglia se contestasse lei! L’elezione,
secondo noi, è essenzialmente non valida, e aggiungiamo che non è
valida in tutte le circoscrizioni. In primo luogo abbiamo la dichiarazione
fatta esplicitamente dal governo, ripetuta da tutti gli organi della stampa
ufficiale, ripetuta dagli oratori fascisti in tutti i comizi, che le elezioni
non avevano che un valore assai relativo, in quanto che il Governo non
si sentiva soggetto al responso elettorale, ma che in ogni caso – come ha
dichiarato replicatamente – avrebbe mantenuto il potere con la forza,
anche se…

Vivaci interruzioni a destra e al centro Movimenti dell’onorevole
presidente del Consiglio.
Voci a destra “Sì, sì! Noi abbiamo fatto la guerra! (Applausi alla destra e al
centro)”.

Matteotti “Codesti vostri applausi sono la conferma precisa della
fondatezza dei mio ragionamento. Per vostra stessa conferma dunque
nessun elettore italiano si è trovato libero di decidere con la sua
volontà…
(Rumori, proteste e interruzioni a destra)

Nessun elettore si è
trovato libero di fronte a questo quesito…”.

Maraviglia “Hanno votato otto milioni di italiani!“.
Matteotti “… se cioè egli approvava o non approvava la politica o, per
meglio dire, il regime del Governo fascista. Nessuno si è trovato libero,
perché ciascun cittadino sapeva a priori che, se anche avesse osato
affermare a maggioranza il contrario, c’era una forza a disposizione del
Governo che avrebbe annullato il suo voto e il suo responso.

Rumori e interruzioni a destra
Una voce a destra “E i due milioni di voti che hanno preso le minoranze?”.

Farinacci “Potevate fare la rivoluzione!”.
Maraviglia “Sarebbero stati due milioni di eroi!“.
MatteottiA rinforzare tale proposito del Governo, esiste una milizia
armata…

(Applausi vivissimi e prolungati a destra e grida di “Viva la milizia.
Voci a destra “Vi scotta la milizia!”.

Matteotti “… esiste. una milizia armata…

Interruzioni a destra, rumori prolungati
Voci “Basta! Basta!”.

Presidente “Onorevole Matteotti, si attenga all’argomento”.
Matteotti “Onorevole Presidente, forse ella non m’intende; ma io
parlo di elezioni. Esiste una milizia armata… (Interruzioni a destra) la
quale ha questo fondamentale e dichiarato scopo: di sostenere un
determinato Capo del Governo bene indicato e nominato nel Capo del
fascismo e non, a differenza dell’Esercito, il Capo dello Stato.
(Interruzioni e rumori a destra)”.


Voci a destra “E le guardie rosse?”.

Matteotti Vi è una milizia armata, composta di cittadini di un solo
Partito, la quale ha il compito dichiarato di sostenere un determinato
Governo con la forza, anche se ad esso il consenso mancasse.
(Commenti) In aggiunta e in particolare… (Interruzioni), mentre per la
legge elettorale la milizia avrebbe dovuto astenersi, essendo in funzione
o quando era in funzione, e mentre di fatto in tutta l’Italia specialmente
rurale abbiamo constatato in quei giorni la presenza di militi nazionali
in gran numero… (Interruzioni, rumori)”.

Farinacci “Erano i balilla!”.
Matteotti È vero, on. Farinacci, in molti luoghi hanno votato anche
i balilla! (Approvazioni all’estrema sinistra, rumori a destra e al centro)”.

Voce al centro “Hanno votato i disertori per voi!”.
Gonzales “Spirito denaturato e rettificato!”.
MatteottiDicevo dunque che, mentre abbiamo visto numerosi di
questi militi in ogni città e più ancora nelle campagne (Interruzioni), gli
elenchi degli obbligati alla astensione, depositati presso i Comuni, erano
ridicolmente ridotti a tre o quattro persone per ogni città, per dare
l’illusione dell’osservanza di una legge apertamente violata, conforme lo
stesso pensiero espresso dal presidente del Consiglio che affidava al
militi fascisti la custodia delle cabine (Rumori). A parte questo
argomento del proposito del Governo di reggersi anche con la forza
contro il consenso. e del fatto di una milizia a disposizione di un partito
che impedisce all’inizio e fondamentalmente la libera espressione della
sovranità popolare ed elettorale e che invalida in blocco l’ultima elezione
in Italia, c’è poi una serie di fatti che successivamente ha viziate e
annullate tutte le singole manifestazioni elettorali.

Interruzioni commenti

Fine prima parte.

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