
Ammirare i dipinti di Flora Guarino è viaggiare ed immergersi nel colore e nella fantasia dell’anima. Schizzi, forme, pennellate armoniose che si equilibrano nella pittura creando equilibrio perfetto e sinuoso. Ogni forma pare unirsi simbioticamente a tutto l’insieme degli elementi ed ogni rappresentazione della materia non è mai scontata.
Temi, ambienti, gradazioni e angolazioni si susseguono in modo differente e mai simile. Poliedrici nella loro realizzazione anche nell’uso delle diverse tecniche. Si evince come l’artista attinga ad una padronanza completa di stili e competenze piena e profonda.
L’ispirazione sembra provenire da molteplici correnti e questo la rende unica nel suo genere. Unire ed equilibrare quello che epoche storiche hanno troppo spesso recluso al periodo senza considerare che la rivisitazione è da sempre ossigeno per l’arte.




Sorpresa e cura perfetta di ogni dettaglio sono le caratteristiche proprie di queste opere. Stupiscono, affascinano e rapiscono perché profondamente uniche fin dalla stessa genesi. Non hanno confine nel loro evolversi su tela perché, rompendo quel confine tra sogno e realtà, esse si proiettano verso l’infinito di ogni essere umano.
Una parte che spesso dimentichiamo di ascoltare. L’uomo è fatto da sempre d’infinito, ed è uno dei motivi per cui nascono l’arte, la letteratura e tutte le forme di bellezza.
E’ quell’angolo del cuore che riesce a farsi ascoltare.
Colpisce quanto volutamente non sia non definiti limiti e confini, una prova di come ogni produzione artistica possa scavalcare tutto, anche la mente. Perdersi nell’arte è una delle evasioni più belle ed uniche.
Ammirare un quadro non è solo una visione di immagini ma una introspezione nell’anima dell’artista che ha saputo, con grande coraggio, scavare dentro il suo io più scomodo.





Analizzando i diversi quadri, non si può non fare un piccolo rimando all’arte di Pollock, uno dei pittori più straordinari e rappresentati del’900. L’artefice della vera libertà sul tela e del trionfo del colore sui paradigmi dell’arte. L’artista danza assieme al colore e si libera del pensiero che fluido si imprime su tela. Al pari di uno scrittore che si lascia andare ad una penna e ad un musicista che diventa tutt’uno con la melodia.
Catarsi in qualcosa che nessuna parola potrebbe spiegare in modo adeguato.
Apparentemente non ci sono collocazioni ben definite, i luoghi rappresentati sembrano non appartenere a questa terra. Ma per chi vede con gli occhi dello spirito, si comprende che queste rappresentazioni sono più vicine di quello che si pensa.



Flora Guarino è un mondo da condividere, scoprire e conoscere con profondità e curiosità. Non per tutti, perché non facile osservare davvero un’arte così introspettiva e libera. Troppo spesso i nostri animi sono incanalati e comodi nell’immersione quotidiana di preconcetti e dettami. Ci riteniamo liberi, ma in realtà siamo profondamente schiavi del quotidiano.
Non osiamo ascoltare quello che custodiamo dentro e l’arte che lo manifesta ci fa paura perché affronta qualcosa di sconosciuto e scomodo.
Eppure ammirare queste opere è come un viaggio nel remoto dell’anima che vuole essere ascoltato. Sta a noi non lasciarlo in silenzio.

