
L’Associazione Volontari Italiani del Sangue (AVIS) nasce a Milano nel 1927 per iniziativa del medico Vittorio Formentano, che lanciò un appello per la costituzione di un gruppo di volontari donatori di sangue. L’idea era di creare un’offerta di sangue libera, volontaria e gratuita, come alternativa alla compravendita di sangue, allora diffusa.
Ai tempi, a causa anche della guerra e delle tante epidemie, era abbastanza comune vi fosse moria di donazioni di sangue.
Ma come iniziò tutto?
Pochi lo sanno…ma tutto ebbe inizio con un appello accorato su un quotidiano milanese a cura del dottor Fomentano che invitava la popolazione a donare sangue. Era il 1926, e ciò che per molti è quotidianità allora era un miraggio vero.
Ma si sa: i progetti più belli nascono dai sognatori incalliti

17 persone rispondono all’annuncio e tutte assieme con un profondo spirito comune costituiscono l’AVIS. Due anni dopo, vede la luce il primo statuto dell’associazione.
Il fiume di volontari diventa straordinario, coinvolgendo tutta Italia anche nelle aree più rurali fino ad arrivare nelle camere del potere. Durante il 1950, L’AVIS viene riconosciuta dallo Stato con legge n. 49 e successivamente viene regolamentata la raccolta, la conservazione e la distribuzione del sangue umano con la legge n. 592. Nel ventennio successivo inizia a svilupparsi un’ampia rete di sedi regionali, provinciali e comunali.
Ogni sede prevede è composta da un direttivo e coordinata da personale sanitario coordinandosi capillarmente con le diverse sedi italiane.

Ma quali sono gli intenti di questa associazione?
- L’obiettivo principale dell’AVIS è quello di garantire un’adeguata disponibilità di sangue ed emocomponenti per tutti i pazienti che ne hanno necessità.
- L’AVIS promuove la donazione di sangue, la chiamata dei donatori e la sensibilizzazione sulla donazione.
- L’AVIS è un’associazione privata, senza scopo di lucro, ma con finalità di interesse pubblico.
- L’AVIS opera attraverso un’ampia rete di volontari, sia donatori che dirigenti.
Essa attuò qualcosa di straordinario e infatti Il dottor Formentano fu il primo a comprendere il valore di un’offerta di sangue libera, volontaria e gratuita. Ha contribuito in modo significativo alla salute pubblica italiana, in quanto i donatori sono regolarmente visitati e monitorati.
L’AVIS è un esempio di come il volontariato possa fare la differenza nella vita di molte persone. Perché quello che può essere un gesto semplice per noi, è vita per chi lotta.

