
Ti guardo
valentina vannetti, un’anima in viaggio
e ti sfuggo
sorrido
e piango
confusione di uno sguardo
gioia di un sorriso
silenzio
solo silenzio
e amarezza
di un momento
sì breve.
Spesso la poesia è relegata, nel pensiero comune, ad semplice momento di sfogo, ma sono sempre stata convinta di quanto questa affermazione sia profondamente sbagliata e orrendamente semplicistica. Frutto di un malcelato pregiudizio che vede nella lettura in generale una perdita assoluta di tempo.
Io, e mi capita spesso, sento spesso dirmi:” ma non hai altro di meglio da fare che leggere e scrivere?” Cari signori, assolutamente no e mi spiace per voi.
Scrivere è ossigeno, è raccontare la propria anima, parlare con i pensieri e dargli forma attraverso le parole. Introspezione profonda di ciò che spesso diamo per scontato e tendiamo a non ascoltare. Uno dei motivi per cui, assai spesso, tendiamo a non mostrare ma abbastanza ciò che per primi nascondiamo a noi stessi.
Perché ciò che risiede nel profondo del cuore fa paura, terrorizza e rende vulnerabili nei confronti di una società che ci vuole schiavi di una ipocrita perfezione.
Corpi perfetti, atteggiamenti adeguati e senza la benché minima sbavatura: tutto ipocritamente meraviglioso in superficie ma profondamente perverso nel particolare. Basti pensare a quanto si parli e si lotti per una libertà di espressione e manifestazione sotto ogni punto di vista, ma poi, in concreto, sono sempre gli stessi filtri a farla da padrone accompagnati dai medesimi valori, se tali si possono definire.
Riflettiamoci prima di considerare ogni componimento poetico come scontato, e iniziamo ad usarlo come strumento prezioso di riflessione. Perché iniziando da quella che può essere una considerazione scontata, si può davvero compiere una profonda rivoluzione.

Apparenza
valentina vannetti, un’anima in viaggio
Appare
in vociare di gente
vicina, lontana…
muri, ombre,
si proiettano
tra occhi tristi,
occhi bramosi…
ovunque solo
vuota tristezza
disperata ricerca..
fumo e illusioni
rombano questa notte.
Quest’opera è un percorso di vita e di condivisioni riflessive sull’esistenza. Analizzati, raccolti e scritti da una donna che sin interroga da sempre e cerca il posto nel mondo che tanto vorrebbe trovare.
Tanti temi trattati, tutti con profonda ed infinita delicatezza. I componimenti sembrano carezze delicate al cuore e la loro lettura scorre assolutamente fluida e trasporta.
La loro lettura coinvolge perché ci si sente parte degli scritti stessi, ci si trova ad osservare la realtà con occhi diversi e sotto una luce assolutamente nuova. Risveglio, immersi nella catarsi meravigliosa dell’infinita essenza dell’animo umano.
In quanto affiora, per tutta la durata del libro, un elemento assolutamente preponderante.
La Poesia come vate del messaggio più intrinseco di ogni anima.

Disegni panorami
valentina vannetti, un’anima in viaggio
oltre il giudizio,
posato come uno specchio sulla gente.
Tu dipingi in profondità
e in prospettiva,
alleni lo sguardo
all’alba e al tramonto,
come vento accarezzi e scompigli,
acqua disseti e fragilità,
lavi il dolore e sempre scorri..
eppure voli ovunque
e la tua libertà sorride bambina
nelle sue verità
mentre ti libri in parole sincere
che son le tue ali.
Poesia,
tu sei la mia farfalla.
Valentina Vannetti è una di quelle persone che quando le incontri sembra ti abbraccino con lo sguardo, aneli la pace che i suoi occhi trasmettono e i componimenti che lei scrive sono qualcosa che ti attraversa dentro. Una donna, professionista e artista preziosa sotto tantissimi punti di vista e che ha voluto donare parte dei suoi pensieri ai lettori.
Leggendoli si ha come un risveglio verso una vera pace del cuore e quel senso profondo di quiete che spesso l’uomo cerca in ogni dove non trovandolo mai.
Un volume prezioso, piccolo breviario quotidiano per parlare ai cuori con voce dolce, serena e comprensiva.
Una poesia al giorno, per sentirsi meno soli contro un mondo in rovina perenne.

