Giovanni Gentile e la maturità…

Sapete chi ha inventato l’esame di maturità? Eccolo qui. Il filosofo Giovanni Gentile. Era il 1923, e da allora intere generazioni di studenti sono state traumatizzate per sempre dal diabolico evento.

Luca, notte prima degli esami

E quindi perchè non raccontare la storia di uno dei personaggi più simbolici del panorama scolastico italiano?

Giovanni Gentile, in qualità di Ministro della Pubblica Istruzione nel 1923, introdusse la riforma scolastica che portò all’istituzione dell’esame di maturità come lo conosciamo oggi, con valore di esame di stato. 

Questo esame, che si svolgeva al termine degli studi liceali, era considerato l’unico accesso alle facoltà universitarie. 

Attraverso questo disegno di legge venne riorganizzato completamente il sistema scolastico italiano, inserendo l’esame di maturità come momento conclusivo degli studi liceali. 

Esso prevedeva quattro prove scritte e un colloquio orale che verteva su tutte le materie del corso e sui programmi nazionali degli ultimi tre anni. 

L’esame introdotto da Gentile era molto rigido, estremamente difficoltoso: nel 1924, poco più del 50% dei candidati superò la prova. 

Tuttavia questi provvedimenti ebbero un impatto significativo sulla scuola italiana, trasformando il sistema educativo e definendo un nuovo percorso di studi. 

Innovazione che dura ancora oggi ed è lo spauracchio di tantissimi studenti.

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