
Le leggende legate alla corona inglese furono molteplici e tutte ricche di fascino e suggestione. Una di queste riguarda Mary Stuart che fu una sovrana controversa e oggetto di tantissime supposizioni.
Una però riguarda un figlio nato e, successivamente sostituito.
Durante i secoli, senza che vi fosse un fondamento di tipo di storico, molti si chiedevano se la donna, avesse davvero dato alla luce suo figlio, Giacomo, nella “sala parto” del castello.

La leggenda narra che durante gli scavi del castello, uno scheletro di neonato, ricoperto di seta pregiata, fu scoperto sigillato all’interno del muro della sala banchetti accanto al cortile. La seta era legata a Mary Stuart, regina di Scozia. Alcuni sussurrano che il neonato di Maria sia morto alla nascita, la verità è nascosta, e che il figlio di un’altra signora di corte sia stato presentato come suo figlio.
Un’azione che, ai giorni nostri, potrebbe suscitare orrore e disgusto ma che non era una cosa inusuale per l’epoca.
La rivendicazione nasce dal racconto di alcuni conti del XIX secolo, in particolare intorno al 1830, quando si diceva che gli operai avevano scoperto una piccola bara di quercia contenente resti di un neonato avvolti in seta o velluto ricamati con una “J” o “JR” in filo d’oro, trovata nelle mura del Palazzo Reale vicino a dove Maria diede alla luce Giacomo VI nel 1566.

Questi resoconti suggeriscono che la scoperta abbia alimentato la speculazione secondo cui il vero figlio di Maria è morto alla nascita e sia stato sostituito con un sostituto, forse per garantire la successione reale.
Alcune versioni legano il tessuto direttamente a Mary Stuart, implicando il suo coinvolgimento o una copertura.
Si pensò anche a questa supposizione come una sorta di campagna diffamatoria nei confronti di una donna che vi adorata ed amata in egual misura.
Leggenda o verità, rimane sempre quella curiosità di voler scoprirne di più.
Perché questo è solo l’inizio.
