Un libro di storia, per chi ama la libertà.

Le loro vite avevano subito una svolta repentina nel giro di pochi mesi e dopo tutto quello che era accaduto loro l’estate scorsa, il loro unico desiderio era vivere insieme, a qualunque costo

Ogni vicenda storica può rappresentare una delle avventure più straordinarie dell’ umanità. Quanti personaggi sono diventati vere e proprie leggende? E quanti episodi incredibili risultano unici e straordinari? Spesso consideriamo la materia come noiosa e inutile, ma è tutt’altro; è una scoperta continua e straordinaria: avventura che non smette mai di stupire ed ammaliare.

Con una riflessione profonda e doverosa: si tratta di qualcosa che nasce dall’essere umano.

Difatti tutti possono scrivere la storia, nel bene e nel male, e chi si fa beffe della sua inutilità è un grande ignorante.

E questo libro è emblema di una delle vicende più suggestive di Napoli. Una delle metropoli più ricche di storia ed aneddoti.

In questo romanzo la città partenopea brulica di vita, di forza e di passione.  Le emozioni che vengono descritte magistralmente nell’opera sono rappresentative di un momento dove il cambiamento si poteva percepire in modo vibrante e respirare a pieni polmoni.

Una storia a cavallo tra cronaca, thriller e magia perché si viene letteralmente trasportati dentro questa dimensione.

Essa si colloca appieno come un romanzo storico ma tuttavia  riesce a smantellare quell’orrendo e assurdo pregiudizio che vede il romanzo storico come qualcosa di poco comprensibile, nozionistico e rivolto ad un pubblico di esperti.

Fortunatamente Giovanni Nocella scardina tutto questo, in modo coraggioso e accattivante.

Codice d’Onore è il 3° volume della Collana “Intrighi e Delitti nel ’600 Napoletano dedicata al 600 napoletano, alla sua bellezza ed ai mille intrighi che l’hanno attraversata. Un periodo di cui, purtroppo si parla molto poco nelle scuole e che andrebbe approfondito con attenzione in quanto ricco di unicità.

Uno dei personaggi centrali della storia è Lorenzo Guerra, un giovane funzionario di indole generosa ed impetuosa al tempo stesso. Fiero e determinato nel voler portare avanti i suoi ideali. Membro del Consiglio Collaterale, il più importante tribunale della Napoli spagnola, egli si trova ad indagare sulla congiura di cui è accusato il principe Andrea d’Avalos, appartenente di una delle più prestigiose e note famiglie nobili napoletane filo-spagnole.

Un fatto abbastanza ambiguo e i cui risvolti sono tutt’altro che chiari, ma che vedrà il protagonista alle prese con dilemmi assolutamente dilanianti.

Da un lato, una carriera in rapida ascesa e quel compromesso che diventa strumento per una scalata sociale repentina e dall’ altro quella brulicante passione per la ricerca della verità ad ogni costo, e con diversi rischi.

I suoi affetti, in questa insidiosa avventura, rischiano di essere messi in pericolo.

Questa sorta di sospensione emotiva permeerà tutto il romanzo, che però si accompagna anche a diverse scene e riflessioni. Il linguaggio è ricercato ma non solenne, e le espressioni tipicamente dialettali sono utilizzate in modo continuo ma non senza contestualizzazione e adeguamento alla comprensione di chiunque.

Ho davvero apprezzato questa ricerca di contestualizzazione e ricercatezza nella ricostruzione dei dettagli pur strizzando sempre l’occhio al lettore moderno che vuole capire appieno la trama.

E’ innegabile supporre che l’autore sia un grande professionista nelle ricerche storiche e nella divulgazione.


La trama è incentrata su una grande avventura, ricca di colpi di scena, suspense e molto altro. Tutto viene ricostruito con attenzione ma senza eccedere in particolari troppo cavillosi. La penna è fluida e dinamica, quasi a voler raccogliere ogni singolo attimo della storia e pensiero dei protagonisti.

Ogni pagina invita alla lettura della prossima perché la storia è davvero avvincente e il fatto che sia collocata in un periodo storico reale e verificabile la rende unica. Esattamente come per romanzi di Valerio Massimo Manfredi (autore che io amo infinitamente) gli accadimenti diventano parte dei protagonisti, i quali però sono rappresentati così simili a noi e vicini alle nostre anime.

Quasi come a voler creare un magnifico ponte tra storia e umanità, riportandoci indietro in anni che conosciamo solo attraverso le pagine dei libri.

Un libro che è un viaggio nel tempo tra i migliori mai fatti.

E che non mi stanco mai di rifare.


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