Emanuela ed un mondo incantato

Avete mai pensato che osservare un quadro sia pura magia?

Un momento in cui contemplate qualcosa che proviene dall’animo di un’artista, che magari non conoscete personalmente, vi tocca nel profondo e scuote.

Scuote, vibra nel cuore riecheggia nel pensiero.

Perché l’arte parla, attraverso l’immagine assordantemente silenziosa della sua essenza più intima.

Se non possiamo definire questa magia, non so cosa altro si possa trovare.

Riflettete sempre prima di fare supposizioni o esprimere opinioni.

Fermatevi ed osservate quello che pensate di vedere.

L’uomo avrebbe modo di amarsi di più se solo praticasse di più l’arte e non si perdesse in mille complicazioni e futilità. In quanto sono espressioni in cui può ritrovare a sua volta molto di sé.

Si sottovaluta troppo spesso il potere curativo delle opere artistiche.

Esse vengono considerate una perdita di tempo, incompresa e anche osteggiata.

Nulla di più sbagliato e malsano.

Emanuela Tossani in arte Ematox utilizza diversi soggetti e vi si immerge completamente. La sua arte non è una semplice rappresentazione ma una totale immersione in essa. Trasportarti dal colore, dagli scorci e dalle espressioni dei soggetti.

Ognuno di esso pare seguire con lo sguardo lo spettatore ed osservarlo eterno e placido ricolmo di infinita bellezza.

Persone quasi di stampo fiabesco, luoghi incantati ed ambientazioni fantastiche di ispirazione bucolica sono tra i soggetti prediletti dall’artista.

Frutto di una persona che indaga, osserva e reinterpreta grazie ad un cuore appassionato e curioso.

Osservandoli ad una prima occhiata sembra esserci una predominanza di paesaggi marini e colori freddi, ma in realtà è tutto molto più variegato ed introspettivo. Un viaggio nelle emozioni e nell’anima.

Perché sembra che questa artista voglia attraversare la realtà farla diventare tutt’uno con il proprio estro ed inventiva. Rendendo la contemplazione una magia per i sensi e l’intelletto.

Non si guardo i quadri, si possono sentire e vivere nel profondo.

Sono opere che raccontano una storia, una vita e dei sentimenti.

Risvegliano la coscienza alla riflessione e al risveglio di ciò che spesso si dimentica.

L’arte sa sempre suscitare emozioni, che posso essere controverse e combattute. Ma esse rimangono come cicatrice viva nell’anima. Scomode per chi si ostina a vedere con gli occhi di chi non sa osservare.

Forse per questo che amo opere come queste: parlano e ascoltano, risvegliano e cullano, allietano e tormentano.

Uno specchio scomodo e necessario.

Uno riflesso di cui abbiamo profondamente bisogno.

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