
Gianni Versace scelse la Medusa come logo per il suo marchio perché era affascinato dalla figura mitologica e dalla sua capacità di attrarre e pietrificare chi la guardava.
Una donna che pagò a caro prezzo una colpa che non era sua. Vittima del desiderio di un dio lussurioso e di una dea senza pietà. Originariamente, era una devota sacerdotessa di Atena ma Poseidone la desiderava sopra ogni cosa e la possedette nel tempio stesso.
Minerva, anziché scagliarsi con il suo pari trasformò la malcapitata in un mostro e la sua bellezza fu la condanna.

La Medusa, nel mito, è una figura seducente e potente, e Versace voleva che il suo marchio evocasse la stessa attrattiva e forza.
Inoltre, il fondatore era legato alla cultura greca e romana, e la Medusa, con le sue radici nella mitologia, rappresentava un richiamo a quelle origini. Ma fu anche un chiaro segnale contro l’orrore che la povera donna suscitava.
Ora, grazie alla sua casa di moda, avrebbe “pietrificato” le genti con eleganza e stile.
Gianni Versace era affascinato dalla storia della Medusa, una figura femminile dalla bellezza letale, capace di trasformare in pietra chiunque incrociasse il suo sguardo.
Questa immagine, potente e affascinante, divenne un simbolo perfetto per il suo marchio di moda.
Questa figura, nel contesto del marchio Versace, rappresenta non solo la bellezza e la seduzione, ma anche la forza, la potenza e l’unicità. Il logo vuole trasmettere l’idea che chi indossa Versace sarà attratto e affascinato dal marchio, proprio come chi guardava la Medusa.
Inoltre alcuni fonti affermano potrebbe anche essere un ricordo personale di Gianni Versace, legato alla sua infanzia a Reggio Calabria, dove ha visto per la prima volta l’immagine della Medusa in un mosaico.
Questa connessione personale ha reso la Medusa ancora più significativa per il marchio: segno di un legame indissolubile, anche se non sempre facile, con la sua amata Calabria.

