Kate e la realtà di chi ce l’ha fatta

E’ inutile, ma ogni libro di Antonio Caprarica è una magia.

Dettagliato, avvincente e ricco di particolari mai stucchevoli. Un viaggio nella storia, nel mito e nella contemporaneità.

In questo caso, la protagonista è Kate Middleton: erroneamente considerata una ragazza qualunque che si è fatta apprezzare alla corte reale.

Sicuramente una donna determinata ed estremamente intelligente ma non propriamente una persona comune.

Le sue origini appartengono all’agiata middle class inglese, i genitori sono milionari e la futura regina ha frequentato scuole di altissimo livello e vissuto all’estero diverso tempo.

Alla stampa è piaciuto raccontare la favola della commoner e del principe, mentre io l’ho sempre vista come un prezioso segno dei tempi.

Uno svecchiamento necessario che vede un futuro monarca scegliere come moglie una ragazza non di sangue blu.

Simbolo di quanto la monarchia inglese, per antonomasia una delle più famose e antiche del mondo, si sia evoluta già fin dai primi del 900.

Sin da quando Giorgio VI annunciò la guerra alla radio, con coraggio e determinazione nonostante le difficoltà di sedere su un trono che non avrebbe voluto.

In questo libro uno dei più famosi corrispondenti RAI dall’Inghilterra racconta la storia della figura della principessa del Galles partendo dagli inizi fino alla figura di Kate.

Pare che, sopra qualsiasi donna designata ad un lignaggio tanto prestigioso, aleggi oscura una maledizione. Un destino di tristezza, sofferenza e sfortuna.

Sottoponendo le vicende delle diverse personalità si scopre che la malasorte sia abbastanza intima con le principesse del Galles.

Tuttavia, con la classica maestria da grande scrittore qual è Caprarica vengono analizzati diversi aspetti storici, antropologici e sociali.

In primis, la ragion di stato; nel corso dei secoli molti matrimoni vennero decisi dalla ragion di stato e non dai sentimenti.

Questo sicuramente rappresentò un inizio tutt’altro che facile, che poteva concretizzarsi in terrore vero e proprio qualora venissero avanzati dubbi sulla fertilità della nobildonna.

Mai nessuno avrebbe dubitato della virilità di un sovrano o di un nobiluomo.

Eppure, vedasi il caso del buon ma poco diplomatico Enrico VIII, non era sempre così.

Spesso le unioni matrimoniali avvenivano anche tra parenti prossimi: capitava spesso che i visconti o i duchi fossero parenti diretti del re.

Insomma, non è tutta una sfortuna e fortunatamente ci sono autori che sanno sradicare le favole.

Perché Kate non è la ragazza qualunque che ha incantato un erede al trono: è una donna indipendente, colta e che ha lavorato sodo per ottenere ciò che ha.

Sacrificando anche una benestante e tranquilla vita, per essere un personaggio pubblico a cui è stata tolta molta privacy anche in modo abbastanza violento.

Vedasi la questione cancro; fin dai primi comunicati era abbastanza palese che la questione era grave e necessitava di tatto e comprensione. Quando si vivono certe situazioni, il silenzio sarebbe il regalo più gradito; ma ecco che sono arrivate le supposizioni, ossia che William l’avesse sfigurata durante una lite oppure che in realtà fosse morta.

Alleniamo l’empatia ed impariamo ad usare il cervello se possibile.

Caprarica, finalmente, scardina la retorica fastidiosa sulla corona inglese per farne un ritratto realistico e affascinante.

Scevro da ogni fiaba o suggestione, il racconto risulta intenso e suggestivo.
Segno che uno scrittore straordinario non deve inventarsi nulla per essere tale.

Analizza, si documenta e racconta la verità nelle sue mille sfaccettature.

Perché la realtà è spesso più bella di tanta fantasia sprecata.

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