Un monte misterioso ed un infimo inganno.

Il Monte Mojo, vicino a Messina, è avvolto da una leggenda che spiega l’ origine e il suo nome. Secondo la tradizione, un contadino disonesto, approfittando della cecità del fratello, lo imbrogliava nel raccolto, accumulando un’enorme quantità di grano. 

Gli Dei, indignati, punirono il fratello truffatore facendo cadere un fulmine che lo incenerì, trasformando il suo mucchio di grano nel Monte Mojo. 

Ma come si svolse la vicenda?

Un uomo, totalmente privo di scrupoli, aiutato dal fratello cieco nel lavoro dei campi, lo ingannava sistematicamente nel misurare il grano, tenendo per sé la maggior parte del raccolto. Con il passare degli anni, l’uomo accumulò un’enorme quantità di grano nel suo campo, frutto delle sue truffe. 

Gli Dei, venuti a conoscenza dell’ingiustizia, scagliarono un fulmine che colpì il fratello truffatore, bruciandolo insieme al suo ammasso di grano. Il mucchio di grano, colpito dal fulmine, si trasformò nel Monte Mojo, un piccolo vulcano dalla forma caratteristica che ricorda un antico recipiente per il grano, chiamato “moggio” o “mojo”. Il nome deriverebbe proprio da questa parola, indicando sia il recipiente che l’episodio della leggenda. 

Questa è un esempio di come le storie popolari possano spiegare fenomeni naturali e dare un senso alla realtà, intrecciando elementi di storia, natura e morale.

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