
È una delle leggende, delle storie che si tramandano da generazioni nella cittadina di Milazzo. È la vicenda della suora che sarebbe stata murata viva all’interno dell’antico Monastero delle Benedettine che si trova all’interno del Castello.
La leggenda narra la presenza, all’interno del famoso maniero, del fantasma di una donna, che, scoperta tra le braccia del suo amato, un soldato, inviso ai familiari di lei perché appartenente a “famiglia del popolo”, non agiata, venne costretta a farsi monaca di clausura.

La poverina continuò in segreto ad amare il suo uomo, afflitta nell’animo da questo amore che le corrodeva il profondo delle viscere, non essendosi rassegnata.
Tuttavia fu nuovamente scoperta e, come estrema punizione, venne sepolta viva tra le mura del Monastero. Purtroppo questa non era una pratica inusuale per l’epoca.
Sembrerebbe, anche, secondo quanto giurano di riferire gli abitanti del luogo (che si tappano nelle loro case, atterriti, ed ascoltano attoniti), che altre anime dannate le facciano da corteo, trattandosi con ogni probabilità dei morti non consacrati del piccolo cimitero inglese che è nei pressi. Testimoni affermano di averla vista affacciata a una delle finestre o di aver sentito angosciosi lamenti. Altri invece raccontano di averla incontrata lungo un viottolo, ricevendo addirittura un suo saluto: “sia lodato Gesù Cristo”.

