
Filicudi e Alicudi, le due “isole gemelle” dell’arcipelago eoliano, sono avvolte da storie e leggende che ne accrescono il fascino.
Filicudi, legata al mito delle felci e alla presenza di un antico villaggio dell’età del bronzo, custodisce un’atmosfera di mistero e natura selvaggia. Alicudi, più isolata e selvaggia, è famosa per la leggenda delle “femmine che volano”, donne capaci di trasformarsi e viaggiare verso altre terre. Queste isole, pur condividendo una storia di isolamento e difficoltà, offrono un’esperienza autentica e ricca di fascino per chi cerca un viaggio lontano dal turismo di massa.

Nell’isola di Filucudi si trova un sito archeologico dell’Età del Bronzo, testimonianza di un insediamento preistorico. La stessa origine del nome potrebbe derivare dalla presenza abbondante di felci o da un rilievo montuoso chiamato “Monte Felci”.
Il luogo è celebre per la pesca notturna al totano che rappresenta un’esperienza unica, con il mare illuminato dal plancton fluorescente, durante la quale è possibile pescare e gustare i totani appena pescati.
L’ atmosfera è quella di un’isola selvaggia, con un’atmosfera di mistero e silenzio, interrotta solo dal suono del vento e del mare.

La costa ovest, meno trasformata dall’uomo, offre paesaggi mozzafiato e sentieri che si immergono nella natura vulcanica.
Alicudi è famosa per la leggenda delle femmine che volano.
Difatti si narra che alcune donne dell’isola, durante la notte, avessero la capacità di trasformarsi in animali e volare verso altre terre, tornando con provviste e materiali.
L’isola è caratterizzata da una morfologia scoscesa, con case costruite a diverse altitudini e raggiungibili tramite sentieri e mulattiere.
Nonostante l’isolamento, gli abitanti di Alicudi hanno sempre mantenuto un forte legame, sostenendosi a vicenda nelle difficoltà.
Mancanza di servizi:
L’isola non ha bancomat né farmacie, e la vita è scandita dai ritmi della natura e dalla fatica. Un angolo incontaminato dalle modernità della civiltà.

Famosissima è la “Via del sale” che è sostanzialmente un sentiero ripido che simboleggia la tenacia e la tradizione degli abitanti.
Anche il “Timpone delle Femmine” è una zona impervia dove donne e bambini si rifugiavano in caso di pericolo.
Purtroppo Alicudi ha subito un forte calo demografico a causa della povertà, della scarsità di cibo e della ricerca di migliori opportunità.
Tuttavia è considerata un’isola selvaggia e fuori dal tempo, dove il silenzio e la natura regnano sovrani.
Filicudi e Alicudi offrono un’esperienza unica, lontana dal turismo di massa, dove storia, leggenda e natura si fondono in un’atmosfera magica e selvaggia.

