
Lui era il signore degli inferi e lei la dea delle messi.
Ade, fratello di Zeus e Poseidone, regnava sul regno del buio e del dolore, quando conobbe Persefone.
Leggenda vuole fosse uomo dal carisma e dal fascino oscuro, tenebroso e affascinante come solo l’ ignoto sa essere.
Regno scomodo il suo: caratterizzato da desolazione e tristezza, dove i morti languivano nella disperazione per l’ eternità.
Il loro incontro fu fortuito e fatale per entrambi.

Diverse sono le storie legate al loro incontro, alcune raccontano di un inganno teso dal Dio altre di un vero e proprio colpo di fulmine.
Ma la storia è più o meno la stessa.
La leggenda narra che Ade rapi’ Persefone mentre la giovane dea stava raccogliendo fiori e la condusse nel suo regno sotterraneo.
Demetra, disperata per la perdita della figlia, rese sterile la terra, causando carestie e tristezza.
Ciò purtroppo divenne insostenibile per la stessa terra.
Persefone era bellissima, piena di grazia e fascino e quello tra lei ed Ade fu amore travolgente.

Zeus decise di intervenire e stabili’ che Persefone trascorresse una parte dell’anno con Ade (autunno e inverno) e il resto con Demetra (primavera e estate).
Questa alternanza diede spiegazione così all’alternarsi delle stagioni.
Oltretutto Ade offri’ a Persefone un melograno, un frutto degli inferi, legandola al regno dei morti per una parte dell’anno.
Difatti esso causava un sortilegio: ossia la nostalgia del luogo.

Alcun versioni vedono la donna prendersi spontaneamente il frutto, innamorata del Dio degli inferi.
In questo modo i due amanti potevano riunirsi per 6 mesi.
Mi piace pensare che questa unione rappresenti emblema dell’ unione tra ignoto e passione travolgente.

