Il soldato Peter Pan.

Esiste una fiaba che tutti i bambini ricordano: quella di Peter Pan.

Eppure pochi sanno che esiste una persona sepolta sotto questo nome.

Tutti i bambini che passano di qui ricordano la fiaba lasciano fiori e sassolini.

Peter Pan è stato un soldato ungherese morto a 21 anni sul Monte Grappa durante la Grande Guerra e ora sepolto nel sacrario nel loculo numero 107.

All’interno di esso riposa un soldato  della 7/a Compagnia del 30/o Reggimento Fanteria Honvèd, morto il 19 settembre del 1918 durante un’azione a Col Caprile.

Paolo Casotto, un cultore della Grande Guerra, definisce Peter Pan un soldato “fortunato, perché chi lo ha raccolto è riuscito a conservare il suo nome e non è entrato a far parte di quelli ignoti le cui fidanzate, le cui madri, non hanno saputo più nulla”.


Il nome, che ci riporta alla nostra infanzia, non ha nulla a che vedere quindi con la fiaba di James Matthew Barrie, nè tantomeno lo scrittore si è ispirato alle sue vicende in quanto questo soldatino non è mai stato riconosciuto come un eroe.
Si tratta di un’incredibile coincidenza del racconto di Barrie, scritto nello stesso anno in cui nacque il soldato ungherese, come un regalo ultraterreno per trasformare quella giovane morte in una fiaba.

Incredibile vero?

La poesia e la letteratura hanno la capacità di trasformare le cose, e di rendere nobile anche un doloroso fatto di cronaca o di guerra.
Se vi capiterà di passare da sulla cima del Monte Grappa, non dimenticatevi di portare un sassolino, un fiore, o una conchiglia di mare… servirà per rendere immortale la storia del Soldato Peter Pan.

Un giovane che mai ha potuto diventare grande, o forse, lo è diventato troppo in fretta.

E, come sempre accade, non per colpa sua.

Lascia un commento