
Quante volte, nella nostra vita, abbiamo sentito prepotente il sentimento di qualcosa che non è accaduto che vorremmo lo fosse stato?
Tornare indietro è impossibile, e questo, credo, rappresenta uno dei drammi umani più intensi.
Viviamo nel rimpianto e non ci adoperiamo mai per rendere migliore il presente.
Biancamaria Bearzi racconta, con profonda enfasi e trasporto, questa vicissitudine umana e ci regala davvero qualcosa di unico ed estremamente prezioso. Un libro di profonda verità e strumento di condivisione per tutti.

Senza orpelli, fronzoli o giri di parole, l’autrice arriva dritta ai punti cruciali. Non ha paura di essere scomoda, perché il libro stesso lo deve essere. Aprendo un velo su un tema che molto spesso non viene nemmeno considerato come dovrebbe, non ci si pensa perché brucia all’anima e scuote il cuore.
Esso analizza realmente un sentimento ambivalente che spesso va a braccetto con la malinconia. I ricordi sono spesso fonte di rimpianto, un momento che si vorrebbe rivivere magari in modo completamente diverso oppure ritrovare all’infinito in quanto fonte di gioia e rifugio sereno.

Opera preziosa per riflettere sulle tante difficoltà che la vita ci pone davanti con protagonisti vivi nel senso più viscerale del termine. Essi prendono vita e diventano parte della storia, partecipi di vicende che sembrano prendere spunto da un vissuto estremamente personale.
Una storia che tocca, scuote ma ravviva nel profondo.
Spaccato di cuori di cui avevamo profondamente bisogno.

