Aretha Franklin, come lei nessuno.

Se vi chiedete chi sia la migliore, eccola.

E non sono io a dirlo: ma una delle poche cose su cui sono concordi i più grandi esperti di musica. Quindi non potevo non raccontare della regina del soul dall’anima graffiata.

Aretha Franklin (1942-2018) è stata una cantante e icona culturale statunitense, nota per la sua potente voce gospel e soul, il cui successo iniziò nel 1967 con l’hit “Respect”. 

Cresciuta nel mondo della musica gospel come figlia di un predicatore e cantante, incise il suo primo brano giovanissima a soli 14 anni. Dopo un periodo di successo con l’Atlantic Records, visse una sorta di rinascita negli anni ’80 grazie anche al film The Blues Brothers e a duetti con artisti come George Michael. 
Sempre alla ricerca di nuove sfide e stimoli, consapevole che il successo si costruiva passo dopo passo e non senza difficoltà.

Continuò ad esibirsi fino al 2017, mantenendo la sua influenza fino alla morte per un tumore al pancreas nel 2018. 

Nacque il 25 marzo 1942 a Memphis, Tennessee, e crebbe in un sobborgo a Detroit, in una famiglia molto religiosa. Suo padre era il reverendo C.L. Franklin, e sua madre una cantante gospel. I genitori, nonostante fossero molto rigidi, fecero in modo di assecondare la passione della figlia per il canto e la musica. Difatti Arethra iniziò a cantare con le sorelle Carolyn ed Erma nella chiesa del padre. 

Purtroppo però dopo aver inciso la sua prima canzone e firmato con la Chess Records, le prime canzoni, influenzate dal jazz, ebbero scarso successo. 

Ma la storia era ancora tutta da scrivere.

Nel 1967, la firma con l’Atlantic Records segnò una svolta, e la sua interpretazione di “Respect” la proiettò verso la fama mondiale, consacrandola come la “Regina del Soul”. La carriera proseguì con altri grandi successi e l’album Amazing Grace la riportò al gospel. 

Nonostante il periodo non facile, negli anni ’70, continuò a produrre brani di successo, come il classico “Angel”. Fortunatamente un nuovo slancio arrivò nel 1980 con la sua memorabile interpretazione nel film The Blues Brothers. Negli anni successivi, passò all’Arista Records e ottenne altri successi grazie anche ai duetti con artisti importantissimi ed indimenticati.

Fu una donna che non si fermò mai. La sua vita era sul palco, cantando le canzoni che l’avevano consacrata per l’eternità.

Si esibì durante l’insediamento di Barack Obama nel 2009 e alla cerimonia per Carole King nel 2015. Nel 2017 annunciò il ritiro dai concerti, tenendo la sua ultima performance dal vivo il 7 dicembre dello stesso anno. 

Morì il 16 agosto 2018 a Detroit, all’età di 76 anni.

La sua morte rese orfano il mondo ma lasciò un’eredità immensa come una delle interpreti più potenti e memorabili del Novecento. 

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