
E’ una delle città più famose al mondo, la più iconica sicuramente.
Oggi però vorrei soffermarmi su il motivo per cui viene quasi sempre definita “La Grande Mela”.
Tutto nasce da una combinazione di fattori legati alle corse ippiche, alla musica jazz e a una campagna pubblicitaria degli anni ’70, ma soprattutto perché rappresenta un simbolo di grande opportunità e successo, un premio ambito e una destinazione di eccellenza.

Le origini del termine furono coniate dal giornalista John J. Fitzgerald, che lo utilizzò per la sua rubrica “Around the Big Apple” negli anni ’20, e che poi andò consolidandosi grazie alla comunità jazz di Harlem, che vedeva la metropoli come il culmine del successo musicale.
New York incarnava fama, ricchezza, lusso ed innovazione.
Eppure esiste anche un’altra origine, forse la meno conosciuta: ed era legata alle corse ippiche della città. Il riconoscimento più ambito per i vincitori delle gare veniva infatti paragonato a una grande mela, un simbolo di successo e prestigio.

Anche gli stessi musicisti jazz di Harlem ripresero il termine “La Grande Mela” per riferirsi a New York.
La città era vista come il centro del mondo musicale e il luogo in cui i migliori talenti potevano raggiungere il successo e la fortuna, una vera e propria “mela” dal valore inestimabile. Unica, straordinaria e gigantesca.
Va precisato, che nella cultura antropologica, la mela è un simbolo di qualcosa di desiderabile e redditizio, e New York, con la sua reputazione di città delle opportunità, si è guadagnata appieno questo titolo.
Un nome talmente iconico da rimanere leggendario.

