Una carezza di verità in un mondo che vuole solo nascondere il diverso.

In quel pomeriggio in quella piazza, in mezzo
a quella tristezza diffusa, i più inconsolabili erano
ovviamente il marito e soprattutto i due figli, che
avevano entrambi la faccia segnata dalle lacrime e
da un dolore vero, anche se Nicolino, nell’inco-
scienza dei suoi sette anni e mezzo, non sembrava
aver ancora compreso che la mamma nonci sarebbe
stata più, il per sempre non era un concetto facile
da assimilare a quell’età.
Quell’interminabile rito, che per Marina si era
trasformato in una tortura, non si esaurì lì davanti
la porta del cimitero, ma continuò anche a casa
invasa dagli amici.

luciano vasta, la follia di marina

“I matti siamo noi quando nessuno ci capisce, pure quando il tuo migliore amico ti tradisce”.

Inizio questa recensione prendendo spunto da una frase di una bellissima canzone di Cristicchi a cui sono affezionata in particolar modo. Sì, perché io mi sono sempre sentita fuori dagli schemi e dalle convenzioni e confesso che molte volte sopravvivere mi è pesato moltissimo. Sono stata così spesso sull’orlo di un baratro, e, non ho paura a dirlo, ogni tanto la testa qualche scherzo me lo ha fatto. Fortunatamente ho sempre avuto accanto persone comprensive, ma tutto è stato, tranne che facile.

Per questo leggere questo libro è risultato un viaggio meraviglioso ed illuminante. Finalmente quello sguardo profondo e vero su un tema che mai si tratta a sufficienza.

Mastro Giannino però si riprese subito dallo spavento.
Tu sei pazza, sei una povera demente, adesso ti
faccio vedere io… e le si scagliò contro.

luciano vasta, la follia di marina

Il libro ha come protagonista principale Marina, una donna oltre il suo tempo e che paga a caro prezzo la voglia di libertà che trasuda da ogni suo poro.

Difatti, come molte sue compagne, subirà le peggio torture e il disagio di vivere in un piccolo paesino della Calabria.

Un luogo dove le convenzioni e le regole sono il pane quotidiano che spesso manca e la vita è dura, estremamente dura.

Oppressa da una figura paterna che mai la comprenderà e bisognosa di quell’amore materno che manca.

Una delle tante esistenze passate nei luoghi più orribili e vergognosi del nostro paese, subendo le peggio cose: indegne di un paese civile e per ogni essere umano.

Mi ha toccato parecchio leggere il libro, e in alcuni punti mi sono commossa profondamente.

Opera pulsante di sentimenti, riflessioni e quel dolore intriso di speranza.

Una speranza che dovremmo onorare ogni giorno.

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