La Venezia del Nord.

Sono stata diverse volte ad Amsterdam, rimanendone sempre affascinata.

La sue case strette, i suoi vicoli e gli scorci ne fanno una città magica con un soprannome tutto italiano.

Amsterdam viene infatti chiamata la “Venezia del Nord” per la sua ricca rete di canali, i centinaia di ponti e la conseguente forma di molte isole e quartieri. Tutto questo ricorda infatti la disposizione della città lagunare italiana.

La comparazione è dovuta all’importanza storica del crocevia di fiumi che la attraversano,  denonimati Grachtengordel, che hanno plasmato l’urbanistica e la cultura della città olandese. 

La città è attraversata da numerosi canali (“grachten”) che suddividono la città in innumerevoli isole, connesse tra loro da centinaia di ponti, proprio come Venezia. Questi corsi d’acqua sono una parte integrante della storia, dell’architettura e dello stile di vita di Amsterdam, offrendo una prospettiva unica sulla città e rendendo il giro in barca un’esperienza iconica. 

Il sistema di canali semicircolari, in particolare i principali Herengracht, Prinsengracht e Keizersgracht, è un elemento distintivo, riconosciuto come patrimonio mondiale dell’UNESCO e parte fondamentale del suo sviluppo urbano. 

Ma esistono alcune differenze con la metropoli italiana.

I fiumi della capitale olandese sono quasi tutti artificiali, progettati in maniera urbanistica, a differenza di quelli veneziani che fanno parte della laguna.  Ad Amsterdam, inoltre, è ancora possibile la circolazione di auto e soprattutto biciclette, un mezzo di trasporto molto diffuso. Inoltre in Olanda, le case sono a ridosso dei canali, ma solitamente separate da una strada, mentre nella città veneta le abitazioni hanno spesso l’ingresso diretto dall’acqua. 

Piccole differenze che nulla tolgono al fascino della meraviglia che esse regalano ad ogni visita.

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