
Una città che convive da secoli con una vera e propria piaga sociale che ne è diventata il suo marchio di fabbrica.
Londra è soprannominata “Big Smoke” (Grande Fumo) a causa del massiccio inquinamento atmosferico che affliggeva la città per secoli, causato principalmente dall’uso del carbone per riscaldare le case e dalle ciminiere industriali, che producevano grandi quantità di fumo e nebbia.
Questo fenomeno raggiunse il culmine con un disastroso evento di inquinamento che paralizzò la città e uccise migliaia di persone, portando all’approvazione del Clean Air Act del 1956 per limitare le emissioni.
Ma non solo: sul finire dell’ottocento, il Tamigi era considerato il fiume più sporco d’Europa e le periferie della metropoli erano brulicanti di parassiti e infezioni di ogni sorta.

Infatti, per gran parte del XIX e XX secolo, il carbone era il principale combustibile per il riscaldamento domestico e industriale. Questo processo liberava enormi quantità di fumo nell’atmosfera che erano quotidianamente respirate dai cittadini inconsapevoli della pericolosità. In combinazione con le condizioni meteorologiche, come la mancanza di vento, questo fumo si accumulava, creando una fitta e tossica coltre di nebbia, nota come “smog”.
L’apice del problema avvenne con il disastro del 1952.
Tra il 5 e il 9 dicembre di quell’anno, una combinazione di freddo, mancanza di vento e fumo dalle industrie e dalle case creò una nebbia così densa che paralizzò Londra, impedendo la visibilità e portando a migliaia di decessi dovuti a malattie respiratorie. La nebbia era così spessa da penetrare negli edifici, costringendo i teatri a chiudere e limitando drasticamente i trasporti.

Questa serie di eventi furono preziosi catalizzatori che spinserono il governo a introdurre leggi per ridurre l’inquinamento. Il Clean Air Act del 1956 vietò l’uso di combustibili fumosi e stabilì controlli sulle emissioni. Nonostante i progressi nella qualità dell’aria, il soprannome “Big Smoke” è ancora utilizzato, spesso in modo ironico, per ricordare la storia di Londra e l’importanza di mantenere l’aria pulita.
La città sotto questo aspetto, ma non solo, fu una pioniera nel volersi sempre rinnovare e rimanere all’avanguardia dei tempi.

