
Quasi immersa nella magia di una roccia immortale e immutata nel tempo.
Uno dei posti più affascinanti al mondo, dalla storia millenaria e dal fascino unico.
Ma da dove deriva la sua nomea?
Petra viene chiamata la “Città Rosa” per il colore rossastro e le tonalità che variano dal rosa all’arancio-rosso delle rocce di arenaria in cui i suoi monumenti sono stati scolpiti.
Molto spesso, anche l’illuminazione regala colori sgargianti e con venature sempre differenti.

Questa combinazione di colori è dovuta al contenuto di ferro e ad altri minerali presenti nella roccia, che si ossidano, conferendo alle facciate delle costruzioni la loro affascinante colorazione.
Uno spettacolo che ogni giorno attira migliaia di visitatori.
E le origini del nome di una delle mete più gettonate al mondo?
Esso proviene dal nome “roccia” in greco, un riferimento alla sua natura di città scolpita direttamente in quel materiale.

Sebbene non si tratti di una città “rossa e rosa” come il colore di un salmone, la descrizione della poesia del XIX secolo di J.W. Burgon ha contribuito a definire il suo aspetto.
In passato, i Nabatei chiamavano la città “Raqmu”, che significa “La Variopinta”, un nome che riflette la bellezza policroma delle sue rocce.
I fregi, i templi, le tombe e le facciate monumentali sono stati intagliati direttamente nella roccia arenaria rosa e rossa, creando un paesaggio unico.
La natura stessa attraverso l’azione degli agenti atmosferici, come il vento, ha ulteriormente levigato le rocce, esaltando i colori e le sfumature del sito.
Magia, fascino, storia e natura in uno dei siti da visitare almeno una volta nella vita.

