Il Lago Blu che nasconde un segreto oscuro.

La valle d’Aosta è una delle regioni dove i laghi di montagna sono numerosi e le loro acque riflettono un panorama unico e straordinario.

Tuttavia, non sempre la loro meraviglia nasconde qualcosa di positivo e magico.

Premetto: questa è una storia tragica, a tratti surreale, ma anche profondamente edificante.

La leggenda racconta che, nei pressi del lago, viveva una famiglia di pastori con un figlio, tutti noti per la loro crudele e avara natura.

Erano gente benestante, ma vivevano in condizioni miserabili per preservare la fortuna accumulata (anche in modo non sempre onesto e trasparente)

Una sera, un pellegrino stanco e affamato bussò alla loro porta, chiedendo cibo e riparo. La notte valdostana era pungente e fredda e l’uomo sperava di ottenere un riparo per rinvigorire le forze e riprendere il viaggio a breve.

La madre lo respinse duramente, ma il figlio si mosse a compassione offrendo al viandante il proprio latte caldo e aromatizzato da un pizzico di miele.

I genitori, per punirlo, lo mandarono nel bosco a raccogliere legna di notte: anche lui condannato ad affrontare il freddo e il gelo.

Il bambino, impaurito, riuscì a raccogliere la legna e tornò, ma al posto della casa trovò un lago che aveva inghiottito la famiglia, uccidendo tutti.

Il giovane pianse la perdita dei suoi cari, ma capì che essi erano stati puniti per la loro malvagità.

Da quel momento, lui e i suoi discendenti vissero con umiltà, accogliendo sempre i viandanti e manifestando sempre una grande e riconoscente generosità.

Una storia che insegna come sia importante tenere sempre a mente l’importanza della condivisione e del rispetto. Ogni comportamento ha una conseguenza, e presto o tardi, i conti saranno sempre pareggiati.

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