Il fantasma del Castello di Fénis

Questa è una di quelle storie che si intreccia con diverse leggende nazionali: per molti versi è simile a quella di Fumone. Il protagonista principale è senz’altro l’invidia e il risentimento bruciante.

Ma veniamo al luogo dove tutto ebbe inizio, in cui molti di noi sono stati (magari in gita scolastica come la sottoscritta).

Il castello di Fénis è avvolto da un alone di mistero legato alla presenza di un pacifico fantasma. Materia prediletta di racconti locali e suggestive leggende, è oramai diventata una delle attrazioni più famose del maniero.

Tutti sono ansiosi di vederlo e conoscerne la storia, ma che cela una vicenda amara e profondamente ingiusta.

Numerosi turisti hanno avvistato il fantasma non violento di un bambino che si limita a spostare oggetti all’interno delle cucine. Curioso, iperattivo e pieno di energia come tutti i fanciulli.

Secondo la leggenda, la salma del bambino imbalsamato, che si aggira all’interno delle mura fortificate, sarebbe il figliastro di una donna, sposata in seconde nozze dal padrone del maniero, che, per garantire l’eredità al proprio figlio, avrebbe ucciso il figliastro.

Anima senza meta e senza fine, la cui morte lo condanna ad essere nel mezzo: sospeso tra terra e cielo. Nessuno pagò mai per il suo delitto, o almeno, di questo non ne abbiamo traccia.

Un ragazzino infelice ed un castello impenetrabile e solitario: un legame che dura attraverso i secoli, assieme ad una disumana sofferenza.

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