
Non potevamo non concludere questa mini-raccolta di leggende con la storia dedicata al fiore montano per eccellenza: la stella alpina.
La sua è una di quelle vicende che non possono non essere raccontate. Quanti amanti della montagna non vanno proprio alla ricerca di questo meraviglioso fiore?
Si narra che la stella alpina fosse in origine una splendida fanciulla. Pur corteggiata da moltissimi cavalieri, ella non trovò mai il vero amore e morì sola nella disperazione: nessun pretendente era mai abbastanza. Complice anche una famiglia alle spalle che foraggiava l’unione con figure di rango elevato, ma che, in montagna, difficilmente si potevano trovare.
Dopo la sua morte il corpo venne portato sulla cima più alta delle Alpi, dove per magia si trasformò in un fiore candido destinato a popolare luoghi lontani e quasi inaccessibili.
La leggenda vuole che la fanciulla amasse rifugiarsi sulle alture a leggere e ad ammirare i paesaggi incantati.

Il nome tedesco della stella alpina è edelweiss (“nobile bianco”) e per i popoli di lingua tedesca cogliere l’edelweiss significa proprio “riuscire ad ottenere il più nobile onore che un uomo possa conquistare”. Un chiaro richiamo a quello che la protagonista avrebbe voluto ma che non riuscì mai ad ottenere.
La stella alpina è molto resistente e anche piuttosto facile da coltivare, ma è una specie protetta e in quanto tale non può essere raccolta! Quest’ultimo dato è una raccomandazione da non trascurare: troppo spesso si è tentati dal raccogliere questo piccolo tesoro, ma è assolutamente e giustamente vietato.
Un tesoro prezioso che veglia sulle alture da secoli e che regala uno spettacolo sempre meravigliosamente prezioso.

