
Volete iniziare a raccontare del Piemonte senza prima parlare del simbolo per eccellenza del capoluogo della regione?
La leggenda narra che a Torino, in un tempo indefinito, un drago che terrorizzava la popolazione: la creatura sputafuoco viveva nei boschi attorno alla città, uccidendo animali e bruciando case.
Esasperati, gli abitanti decisero di mandare un animale forte per affrontare il loro nemico. La scelta ricadde su un toro dal pelo rosso. Diedero all’animale con una bevanda a base di acqua e vino rosso per affrontare una lotta che sarebbe stata certamente mortale.
Il toro infatti riuscì a sconfiggere il drago, ma morì a sua volta per le ferite riportate.
In segno di gratitudine e onore, la città decise di inserire il toro rosso nel suo stemma, e da questo sacrificio sarebbe poi derivato il nome di Torino.
Omaggio ad un simbolo che è da sempre emblema di determinazione, forza e resilienza.
Una delle tante mete da visitare.

